Roma. Amano Corpus Animae celebra al Museo di Roma i 50 anni di carriera di Yoshitaka Amano in un’ unico percorso espositivo di oltre 200 opere tra originali e inedite tratte dai suoi lavori nel mondo videoludico e dell’ animazione.

I primi anni e la Tatsunoko

Yoshitaka Amano (天野 喜孝) nasce a Shizuoka, sull’ isola di Honshu in Giappone, il 26 Marzo 1952, l’ ultimo di 4 fratelli. Ispirato dal padre, un artista specializzato in opere in lacca nello stile tradizionale di Suruga, il giovane Yoshitaka mostra sin da bambino una grande predisposizione per l’ arte ed in particolare per il disegno.

Nel  1967 inizia la sua carriera come illustratore e disegnatore nella Tatsunoko Production, nel periodo in cui la cultura Anime e Manga stava muovendo i suoi primi passi. Le generazioni degli anni ’70 e ’80 ricorderanno sicuramente tra i suoi lavori più celebri Pinocchio, Ape Magà, Tekkaman, Time Bokan e Vampire Hunter D. Questo periodo della sua vita è stato fortemente influenzato dall’ arte statunitense, sopra tutto la Pop Art e l’ arte psichedelica, nelle quali Amano riconosce le sue radici artistiche. Ovviamente i comix sono stati la sua prima e maggiore fonte di ispirazione: il suo book artist preferito è Neal Adams (Batman, X-Man, Lanterna Verde)

Negli anni ’70 i suoi interessi si spostarono lontano dall’ America e lo portarono ad approfondire l’ Art Nouveau del tardo XIX secolo, gli orientalisti russi (Ivan Bilibin e Leon Bakst) e i grandi artisti giapponesi dello Ukyo-e del XVIII secolo.

Vite che si incrociano e Ultime Fantasie

Nel 1986 un giovane Hironobu Sakaguchi, uno studente universitario della Yokohama Daigaku, decise di lasciare gli studi per dedicarsi alla sua vera passione: programmare videogames.

Esattamente un anno dopo, Amano si unì al progetto di Miyamoto e Sakaguchi nella loro neonata azienda Square-soft (ad oggi Square-Enix).  Sakaguchi era intenzionato ha creare un GDR (gioco di ruolo) di grande successo, che gli permettesse di lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita e questa, molto probabilmente, sarebbe stata la sua unica possibilità. La sua unica ed “Ultima Fantasia” perché l’ azienda non fallisse.

Dalle forze congiunte di Miyamoto, Sakaguchi, Amano e del musicista Nobuo Uematsu nacque il primo capitolo di una saga leggendaria per tutti gli amanti del media videoludico: Final Fantasy. Il successo fu tale che solo nel periodo tra il 1987 e il 1998 uscirono ben 8 capitoli della saga. Il progetto Final Fantasy cresceva sempre di più nella sperimentazione delle meccaniche di gioco e degli art desig, tanto che ogni nuova uscita riscuoteva sempre più successo della precedente. In particolare Final Fantasy VI,VII ed VIII, sanciranno la consacrazione di Amano e Uematsu come artisti affermati in tutto il mondo.

Solo nel 1996, grazie alle vendite delle sue tavole basate sugli art book del sesto capitolo, Amano guadagnò ben 40,000,000 dollari (oltre 35 milioni di euro attuali. ndr).

La Mostra

Il percorso espositivo, che durerà fino al 12 ottobre 2025, ripercorrerà tutta la carriera dell’ artista. Dai suoi primi lavori per Tatsunoko alle variant cover di Batman, Wolverine, Superman e Harley Queen realizzate per il mercato americano.

All’ entrata i visitatori sono accolti dalla Character room “Il ragazzo di Shizuoka”, dove potranno ripercorrere i primi anni dell’ artista fino al debutto nel mondo dell’animazione.

Nella seconda sezione (Icons) sono presenti le variant art per la DC comix e i disegni realizzati per il celebre gioco di carte Magic: The Gathering. Si potranno ammirare  anche le tavole originali di Sandman.Cacciatori di sogni realizzate con lo scrittore e giornalista Neil Gaiman nel 1999.

La sezione Game Master sarà tutta per i fan di Terra, Cloud Strife, Leon e Tidus. Quaranta anni del capolavoro Square-Enix, dal primo capitolo dell’ ’87 fino a Final Fantasy XVI uscito nel 2023. Un parallelismo tra i loghi e le raffigurazioni originali e quelle moderne, per ripercorrere l’ evoluzione del brand e dell’ arte di Amano nel corso degli anni.

L’ultima sezione sarà un omaggio all’ Italia, all’ arte greco-romana e al rapporto del maestro con quest’ ultima. Troveremo anche la trilogia di opere dedicata a Puccini (Madama Butterfly, Turandot e Tosca) che gli sono valse il titolo di Ambassador del Padiglione Italia all’ Expo di Osaka 2025.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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di Angelo Andriuolo

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