NAPOLI. Nell’effervescente cornice della rassegna Comicon che ha tenuto banco in città dall’1 al 4 maggio, un evento speciale ha catturato l’attenzione degli appassionati e non solo. Un corso unico nel suo genere, riconosciuto come corso di formazione giornalistica dall’Ordine dei Giornalisti della Campania e fortemente voluto dal suo presidente Ottavio Lucarelli.
Informazione e Disney, le grandi firme da Enzo Biagi a Nicolo’ Carosio
Questo il titolo del seminario che ha offerto una prospettiva inedita sul fascinoso universo Disney.
Invece di concentrarsi unicamente sugli autori e gli artisti che hanno dato vita a personaggi iconici, questo modulo di 4 ore ha intrapreso un vero e proprio viaggio narrativo dalle penne autorevoli di grandi firme del giornalismo italiano, da Enzo Biagi a Nicolò Carosio.
L’idea, tanto originale quanto intrigante, ha permesso di esplorare il fenomeno Disney attraverso le lenti di chi ha saputo raccontare la società, la cultura e i cambiamenti del nostro Paese per decenni.
A stimolare una riflessione profonda sul ruolo di Disney nell’immaginario collettivo italiano, giornalisti ed esperti.
Le loro competenze hanno fatto da ponte tra il passato e il presente, analizzando come il racconto Disney sia percepito e interpretato anche attraverso il filtro del giornalismo di qualità.
Ma la vera sorpresa di questo evento è stata la presenza di alcuni dei più autorevoli autori Disney contemporanei italiani:
Fabio Michelini, Giada Perissinotto, Lorenzo Pastrovicchio, Nunziante Valoroso e Blasco Pisapia.
Questi artisti, che portano avanti la tradizione con creatività e innovazione, hanno avuto l’opportunità di dialogare con le interpretazioni del passato, offrendo il loro punto di vista privilegiato su come è cambiato il modo di raccontare le storie Disney e come il loro lavoro si inserisce in un’eredità così prestigiosa.
(piccolo spoiler/no spoiler: si avvicina il compleanno di Paperina!)
Questo incontro ha offerto anche uno spaccato interessante su come la creatività italiana stia lasciando un segno indelebile nell’universo Disney. Autori e artisti italiani contribuiscono a plasmare storie e personaggi che conquistano i fan globalmente. Un pioniere come Romano Scarpa, creatore dell’iconica Trudy e autore Disney per vent’anni, viene ora ricordato per il suo contributo duraturo.
Scarpa era considerato tra i migliori fumettisti, tanto che lo si appellava non come “Il primo tra gli italiani”, ma come “L’ultimo tra gli americani”.

E che dire dei racconti di Fabio Michelini, che partito da una 313 giocattolo ancora macina km di storie con Paperino a bordo di essa e di quelli di Blasco Pisapia. Insieme portano Napoli nel mondo Disney con le sorie di Amelia, “la fattucchiera che ammalia” direttamente dalle pendici del Vesuvio dove vive col suo uccellaccio Gennarino, per citare solo uno dei tanti omaggi a Partenope.



L’incontro tra la prospettiva analitica del giornalismo e lo sguardo appassionato degli autori ha generato un dibattito stimolante.
Il pubblico ha assistito a un racconto poliedrico del mondo Disney, che non si è limitato a celebrare i successi e i personaggi più amati, ma ha cercato di comprenderne l’evoluzione, l’influenza culturale e il significato profondo qui in Italia.
Un’occasione preziosa per andare oltre la superficie del fenomeno Disney, fenomeno che anche l’ingegno italiano contribuisce tuttora a plasmare.