Un gradino non segnalato, una caduta evitabile: appello a pubblici e privati per una questione di civiltà.
Cilento – Ieri sono inciampata e sono caduta in un locale pubblico. La causa? Un gradino del tutto privo di segnalazione: nessuna striscia colorata, nessun avviso, nessun elemento visivo che ne rendesse evidente la presenza. Mi è andata bene: ho avuto il riflesso di aggrapparmi a una ringhiera e ho evitato il peggio.
In questa foto vedete un gradino iper segnalato, l’ho scattata in un locale pubblico nel mio recente viaggio a Praga.

Una trappola evitabile
Un dislivello non visibile può trasformarsi in una trappola per chiunque: un bambino, un anziano, una persona con disabilità, o anche semplicemente qualcuno che non conosce il posto o è distratto. Non si tratta solo di sicurezza o di rispetto delle norme (che pure esistono e prevedono obblighi e sanzioni). Si tratta soprattutto di educazione, di prevenzione, di senso civico.
Segnalate i gradini
Segnalare un gradino, evidenziare un ostacolo, mettere in sicurezza un passaggio non è solo un dovere legale: è un gesto minimo di attenzione verso gli altri. È un segnale di rispetto, un indice di civiltà. Non costa nulla, ma può fare la differenza. E mi rivolgo anche ai cittadini: se notate situazioni simili, segnalatele ai titolari, due metri di nastro adesivo colorato possono salvare. Il benessere collettivo nasce da piccole azioni quotidiane. Una caduta può essere evitabile. E la prevenzione è sempre una forma di rispetto.