Campagna celebra l’acqua come arte: al via il festival “Dio d’Acqua”
Inaugurazione veneri 1° agosto presso i ruderi della Concezione. Mostre, performance e cinema per riscoprire il legame tra arte, fiume e identità.
Campagna – Dal 1° al 10 agosto 2025 il centro storico di Campagna si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere “Dio d’Acqua”, festival di arti visive nato dal Civico Museo Archivio Campagna e dedicato al tema dell’acqua nelle sue declinazioni simboliche, estetiche e territoriali.

L’inaugurazione si terrà venerdì 1 agosto alle ore 19 presso l’Ex Chiesa e Convento degli Osservanti della Concezione. A seguire, una visita guidata con gli artisti e i curatori accompagnerà il pubblico alla scoperta delle prime installazioni. Sono previsti un piccolo buffet e l’illustrazione dell’intero programma.
Spazi espositivi
Tra gli spazi espositivi figurano i luoghi più suggestivi della città: l’Ex Convento degli Osservanti Palazzo Tercasio le Catacombe della Beata Vergine del Carmelo il letto del Fiume Tenza la Chiesa di San Giovanni Battista “Lo Spazio Cultura a Campagna”, nato grazie alla visione dei coniugi svizzeri Barbla e Peter Fraefel
Un festival che nasce dall’acqua
Il progetto si lega profondamente alla tradizione locale de ’A Chiena, la storica deviazione controllata del fiume Tenza, oggi evento turistico ma in origine rituale di purificazione urbana. Ed è proprio da quella memoria liquida che nasce il desiderio del museo di ritessere una relazione tra l’arte contemporanea e la vitalità del territorio. Curato da Gianpaolo Cacciottolo con il supporto di un comitato scientifico universitario, il festival propone opere site-specific, installazioni, performance, una rassegna cinematografica e un workshop fotografico.

Gli artisti e le opere
Tra gli artisti protagonisti: Filomena Amarante, Francesco Carbone, Claudia Chirico, Guido D’Apuzzo, Elio Di Pace, Vincenzo Frattini, Ernestina Scalfari, Gianluca Tesauro, Giuseppe Trapani, Ivano Troisi, Tommaso Vitiello.
Dialogo tra arte e corpo
Le opere si articolano in un dialogo costante tra acqua e corpo, tempo e spiritualità, memoria e trasformazione. C’è chi lavora con tubi in acciaio trasformati in croci svuotate (Chirico), chi documenta i battenti di Guardia Sanframondi (Di Pace), chi fa cadere una goccia ogni minuto su uno specchio per interrogare il tempo (D’Apuzzo), chi si immerge nell’abisso come luogo di accoglienza e resistenza (Carbone).
La memoria
Non manca un omaggio alla memoria del museo stesso: La Prima Radice: ’A Chiena a Campagna 1985/2025 propone una selezione di opere della storica rassegna d’arte nata proprio in seno alla manifestazione idrica.
Cinema, camminate e workshop
Il programma si completa con due serate di cinema all’aperto:”Fino all’ultima goccia” di Ewa Ewart (7 agosto) “Rumore Bianco” di Alberto Fasulo (8 agosto, con la presenza del regista).
Fotografia subacquea
E con un workshop di fotografia subacquea che si svolgerà nella suggestiva cornice della Chiena (10 agosto), aperto a un massimo di 10 partecipanti.
Un progetto civile e poetico
Il bello è che Dio d’Acqua” non è solo un evento culturale: è un atto poetico e politico, che riscopre nella relazione con l’acqua una chiave di lettura del presente. Il festival restituisce spazio alla memoria, alla riflessione ambientale, alla potenza simbolica dell’arte come forma di resistenza e rinascita.