Ph. di Mario Scelza

CAGGIANO. In una serata che profuma di memoria e affetto, la comunità di Caggiano si è riunita per onorare una delle figure più amate e influenti della sua storia recente: Mons. Arc. Don Vittorio Lamattina, a 5 anni dalla sua scomparsa.

Giovedì 31 luglio  si è svolta infatti la cerimonia di intitolazione dell’ex cinema parrocchiale Shalom (oggi salone parrocchiale) a Don Vittorio.

 

Ph. di Mario Scelza

 

La nascita del cine-teatro Shalom

 

Shalom nacque grazie a un’intuizione lungimirante di Don Antonio Tozzi e alla dedizione di Don Vittorio stesso. Il Salone Parrocchiale, un tempo anche cinema, prese vita  diventando negli anni un punto di riferimento per intere generazioni. Un luogo di incontro che ha visto crescere, ridere e sognare innumerevoli caggianesi.

Oggi, quel salone porta anche il suo nome, a sigillo di un’eredità che continua a vivere.

Cronaca della serata

La cerimonia ha avuto inizio con la benedizione della targa da parte dell’attuale parroco, Don Angelomaria Adesso. Un gesto che ha idealmente unito il passato e il presente della comunità.

Ph. di Mario Scelza

 

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Subito dopo, tutti i presenti entrano in sala per assistere a un breve video, che ha riportato in vita voce e carisma del parroco.

Intervistato da Rocco Colombo, era lo stesso Monsignore a raccontare con orgoglio i primi cinquant’anni del bollettino “Voce Amica” e della radio locale.

Strumenti entrambi che per decenni hanno rappresentato un ponte solidissimo tra Caggiano e i suoi figli sparsi tra le Americhe, l’Australia e l’Europa.

Ph. di Mario Scelza

 

Chi era Mons Lamattina

 

La grandezza di Don Vittorio risiedeva in una straordinaria modernità, una visione che non si limitava ai confini della parrocchia, ma che si estendeva al mondo intero per non lasciare indietro nessuno.

Per 53 anni ha svolto il suo ministero di parroco con una fede incrollabile, ma ha anche contribuito a formare generazioni di ragazzi e ragazze come insegnante di religione.

Molti lo ricordano per i suoi modi a volte burberi, una severità che celava però una profonda e sincera finalità: spronare i giovani alla crescita personale, insegnando loro il senso della responsabilità e l’importanza del proprio ruolo nel mondo. Era un pastore che si faceva educatore, un uomo di Dio che si faceva guida e mentore.

Relatori

 

Il susseguirsi degli interventi ha dipinto un ritratto a tutto tondo di questa figura. L’emozione era palpabile nelle parole del nipote, il sindaco di Caggiano Modesto Lamattina, che ha avuto il privilegio di conoscere lo zio anche nella sua dimensione più privata e personale, fatta di affetti e silenzi.

Un legame profondo è stato quello con i caggianesi d’America. Lo racconta con commozione Pasquale Carucci, già presidente dell’Associazione Caggianesi D’America e della Federazione Campana negli USA. Ha ricordato le lunghe telefonate con Don Vittorio, durante le quali ci si aggiornava su ogni aspetto della vita del paese.

Giovanni Caggiano, presidente di ASMEL e della Comunità Montana “Sele-Tanagro” è un altro cittadino caggianese assai legato a Mons. Lamattina. Ha ribadito l’incrollabile fiducia che il parroco riponeva nel suo popolo, stimolandolo a guardare sempre avanti.

La visibile commozione ha tratteggiato anche l’intervento di Gerardo Cafaro, storico collaboratore di “Voce Amica”, che ha voluto sottolineare ancora una volta la lungimiranza e la straordinaria umanità di un uomo che, prima di ogni cosa, ha saputo essere padre per la sua gente.

Gli interventi si sono conclusi con le parole del vicesindaco di Caggiano Pasquale Lamattina e di un suo omonimo, Pasquale Lamattina, figlio del compianto Gaetano, autore di diversi libri su Caggiano e cugino di Don Vittorio.

Dal pubblico, anche Corrado Lampe, responsabile della biblioteca comunale ha raccontato di come, pur non avendolo mai conosciuto di persona, dal primo giorno del suo incarico sul territorio ha sentito parlare di Don Vittorio Lamattina e del suo bollettino parrocchiale. Bollettino che da qualche mese ha trovato una sua propria collocazione proprio nella biblioteca. Solo qualche numero manca alla  collezione completa, che è consultabile liberamente.

Ph. di Mario Scelza

 

Ph. di Mario Scelza

 

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Questa intitolazione non è solo un omaggio al passato, ma un segno tangibile di come la figura di Mons. Lamattina continui a ispirare la comunità di Caggiano.

Un luogo di incontro che ora porta il nome di un uomo che, con la sua fede, la sua modernità e il suo amore per la sua gente, ha saputo fare del paese un luogo accogliente, unito e aperto al mondo intero.

Un uomo, uno zio, che come ha ricordato suo nipote Modesto: “Costruiva ponti e mai muri!”

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di Marianna Addesso

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