CAGGIANO. Un pomeriggio all’insegna della cultura e della valorizzazione del territorio si è tenuto ieri 22 agosto, presso la suggestiva Area Cipressi Suor Lorenza Romagnano, sede del Museo Antiquarium Civico di Caggiano. L’evento ha segnato l’inaugurazione del nuovo allestimento museale, arricchito dai preziosi plastici realizzati dal Maestro Giuseppe Isoldi.

Un progetto cofinanziato dalla Regione Campania – settore Musei e Biblioteche

 

L’evento non è stato solo una celebrazione dell’arte e della storia, ma un vero e proprio omaggio all’archeologia, un tassello fondamentale per l’uomo di oggi che, come insegnano le rovine e i reperti, è il risultato di un lungo cammino di civiltà.

Giuseppe Isoldi e Annamaria Grippo – Lo Studio Gigam

 

Al centro della serata, il lavoro del Maestro Giuseppe Isoldi, artigiano-artista di Caggiano noto per aver realizzato per oltre vent’anni i modelli scientifici per la storica trasmissione televisiva “Superquark” di Piero Angela.

Un’occasione per scoprire non solo il talento di Isoldi, ma anche il suo profondo legame con la moglie, la ceramista Annamaria Grippo, con cui condivide un percorso di vita e di lavoro all’interno del loro studio, “Studio Gigam”.

Giuseppe Isoldi ha dato forma, negli anni, a oltre 200 esperimenti e ha partecipato alla realizzazione di numerosi musei archeologici, dimostrando come la passione per il passato possa diventare una professione che illumina il presente.

Durante una breve chiacchierata, che entrambi ci siamo ripromessi di arricchire quanto prima con aneddoti di vita e arte, mi racconta di avere nel cassetto il desiderio di divulgare la scienza ai ragazzi nelle scuole non fermandosi alla teoria, ma spiegando praticamente fenomeni come il vulcano, le eclissi, le stagioni e le fasi lunari.

Convegno e Relatori

Tra i relatori il sindaco di Caggiano Modesto Lamattina che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio locale e il prezioso lavoro fatto dalle maestranze locali per l’organizzazione interna dello spazio museale.

Sono intervenuti anche Giovanni Caggiano, Presidente della Comunità Montana Tanagro – Alto e Medio Sele, Don Angelo Maria Adesso, parroco di Caggiano, Pasquale Lamattina vicesindaco e l’architetto Marco Ambrogi, da più di 2 anni direttore del Museo.

Attraverso i loro racconti il pubblico ha potuto ricordare la nascita, 20 anni fa, della Biblioteca comunale e dello stesso Museo (all’epoca solo una stanza zeppa di reperti rinvenuti nel circondario). Questo fu possibile grazie alla lungimiranza di due giovani consiglieri comunali: il compianto Nicola Lamattina detto L’Artista (a cui è intitolata la biblioteca comunale) e l’attuale vicesindaco che ha ricordato con malinconica dolcezza quei tempi e quel moto d’orgoglio che ne scaturì una volta avviati i progetti.

La serata si è conclusa con una visita guidata tra reperti storici e archeologici; un’esperienza che ha permesso ai visitatori di toccare con mano il passato e di percepire, anche attraverso le minuziose ricostruzioni del Maestro Isoldi, la bellezza e la complessità di una storia che ci appartiene.

La visita ha messo in luce non solo il talento artigianale del Maestro Isoldi, ma anche il forte impegno dell’amministrazione e dei cittadini nel preservare e promuovere il patrimonio storico e culturale di Caggiano, rendendolo accessibile a tutti.

L’archeologia, più che una semplice disciplina accademica, si è rivelata una chiave per comprendere chi siamo e da dove veniamo, un ponte tra il passato e il nostro futuro.

Ed è proprio per questo che Giuseppe Isoldi è già al lavoro per realizzare un nuovo plastico, quello del Castello del Guiscardo, che sarà l’inizio di una nuova narrazione del centro storico di Caggiano in chiave medievale.

“Sono lieto di presentare il mio paese a chi non lo conosce, potendo dire, attraverso i miei lavori: vieni a Caggiano e vai dappertutto!”

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di Marianna Addesso

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