Mario Maffey discendete di Melchiorre Guerriero

Dottor Maffey, il 22 settembre 2025 a Roma, nella chiesa di Trinità dei Monti, si terrà una cerimonia in memoria di Melchiorre Guerriero. Perché questo evento è così significativo?

“La Cappella Guerriero è legata a una figura di primo piano del Rinascimento: Melchiorre Guerriero, che fu maestro dei brevi pontifici con i papi Leone X e Clemente VII. Ricordarlo a cinquecento anni dalla sua scomparsa significa non solo onorare un grande campagnese, ma anche riaffermare il legame storico e culturale che unisce Campagna alla città di Roma”.

Qual è il valore simbolico della Cappella Guerriero a Trinità dei Monti?

“E’ un luogo di fede, di memoria e di arte. La cappella, inserita nel complesso monumentale della Trinità dei Monti, custodisce un patrimonio che intreccia spiritualità e storia. È un segno tangibile della presenza e del contributo che uomini originari della nostra terra hanno dato alla Chiesa e alla cultura rinascimentale”.

Dottor Maffey, la storia della sua famiglia si intreccia anche con quella degli Orsini. Può raccontarci qualcosa di questo legame?

Il Principe Domenico Napoleone Orsini e il dottor Mario Maffeiy a Campagna

“Il rapporto tra i Maffey e gli Orsini è antico e significativo. Le due famiglie hanno condiviso momenti di vita politica, religiosa e culturale, non solo a Roma ma anche nel più ampio contesto del Regno di Napoli. Questo legame ha favorito scambi e alleanze che hanno lasciato tracce nella memoria storica, testimonianza di come le famiglie nobiliari abbiano contribuito a costruire reti di influenza e collaborazione al servizio delle persone, relazioni che ancora oggi parlano alla nostra identità collettiva”.

Cosa rappresenta la Trinità dei Monti per Roma e per i pellegrini?

“La Trinità dei Monti è uno dei complessi religiosi più affascinanti di Roma. Oltre alla chiesa, con le sue cappelle, conserva veri e propri tesori come la Mater Admirabilis e l’orologio solare. È un luogo vivo, gestito oggi dalla Comunità di Sant’Emanuele, che coniuga arte, fede e spiritualità”.

In che modo l’evento coinvolgerà la comunità di Campagna?

“La cerimonia sarà celebrata dal nostro don Roberto Piemonte e vedrà la partecipazione di una delegazione guidata dal sindaco Biagio Luongo. È un’occasione unica per rinsaldare il legame storico, culturale e religioso che da sempre unisce Campagna alla capitale del Cristianesimo”.

Che messaggio vuole lasciare questo anniversario?

“Vogliamo trasmettere un senso di appartenenza e di continuità. Ricordare Melchiorre Guerriero significa riconoscere le radici della nostra identità, valorizzare la storia locale e renderla parte integrante della grande storia universale”.

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di Ornella Trotta

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