Ieri la visita della 45ª Infantry Division, gli Americani che ci liberarono dai nazisti
Campagna – Ci sono sere che respirano ricordi, sospese tra silenzio e note, in cui si percepiscono i profumi degli anni passati, gli eventi lieti e gli eventi tragici, Si respirano emozioni. Ieri é stata una di quelle sere: nel chiostro del Palazzo Municipale, la NatOrchestra Città di Campagna, voluta dal maestro Luciano Marchetta ha accolto una delegazione della valorosa della 45ª Infantry Division dell’Esercito Americano con il Silenzio come invito alla presenza. Il silenzio è stato un canto muto che ha parlato alla memoria del cuore.
La 45ª Infantry Division, i soldati che ci liberarono
La 45ª Infantry Division ha un valore speciale per Eboli, per Campagna e per i paesi del Sele perché fu protagonista diretta della loro liberazione nel settembre 1943. Dopo aver combattuto in Africa e in Sicilia, la Divisione sbarcò a Salerno e risalì verso l’interno: passò per Eboli, Campagna e Contursi Terme, liberando le comunità dall’occupazione nazista. Poi la 45ª proseguì verso nord, contribuendo alla liberazione dell’Italia dai tedeschi, fino a raggiungere la Germania.
Il 29 aprile liberarono Dachau, troppo tardi per Giovanni Palatucci
Il 29 aprile del 1945 la 45ª Infantry Division entrò a Dachau, liberando uno dei più terribili campi di concentramento nazisti. Troppo tardi però per salvare Giovanni Palatucci, vice questore reggente di Fiume arrestato dalla Gestapo per aver aiutato ebrei e perseguitati, Palatucci era morto a Dachau il 10 febbraio 1945. Per questo la 45ª Divisione resta un ponte tra la memoria locale delle comunità del Sele e la memoria universale della libertà riconquistata in Europa. Li abbiamo accolti da eroi.
Un intreccio di inni italiano, americano, europeo
È seguito un intreccio di inni, italiano, americano, europeo, eseguiti con delicatezza, come carezze sulla pelle del tempo, trasformando lo spazio in luogo di condivisione, oltre le frontiere e oltre le parole.
Le immagini
Poi, al Museo della Memoria “Giovanni Palatucci”, il gesto dell’aprire una targa commemorativa donata dagli Americani è diventato racconto. Ha preso forma visiva, concreta, ravvivato dalle esecuzioni struggenti di Schindler’s List, affidate al cavaliere Daniele Gibboni e al pianista Antonio Di Marco. Violino e pianoforte si sono fatti ponte tra il dolore storico e la responsabilità collettiva di oggi.
Questa celebrazione ha scritto i nomi della memoria sul cuore della città: il sindaco di Campagna Biagio Luongo, il sindaco di Eboli Mario Conte, il direttore del Museo della Memoria e della Pace Marcello Naimoli, il presidente del Moa Marco Botta, le autorità civili, militari e religiose. Tutti insieme ad accogliere la delegazione americana della 45ª Infantry Division guidata dal generale Brad Carter. Nella delegazione americana anche il professore David D’Andrea.
Il dono americano, una targa per ricordare
La 45ª Infantry Division, rappresentata dal Generale Brad Caster, ha voluto rinnovare ieri sera a Campagna il legame profondo con la comunità che la Divisione liberò nel 1943. In un momento di forte valore simbolico, il Generale ha donato al Museo della Memoria una targa in ricordo di quella pagina di storia, un gesto che unisce la gratitudine del presente alla memoria del passato.
La stessa targa é presente a Dachau ed é stata donata lunedì 8 settembre al MOA di Eboli.
Volti emozionati

La delegazione americana era composta dai seguenti componenti Oklahoma National Guard:
BG Brad Carter
BG Christopher Eason
CW5 Greg Kratochwill
MAJ Matthew Webb
CSM Micah Elliott
SGT Juan Lopez
SGT Danielle Rayon – OKARNG Public Affairs
Dr. David D’Andrea – Historical Consultant
Chickasaw Nation Representative:
Mike Mitchell