Sabato 4 ottobre, nella frazione di Celso di Pollica, si è rinnovata la Festa degli Angeli, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dalla comunità. Tra luci, musica e sapori, il borgo cilentano ha accolto residenti e visitatori in un clima di gioia condivisa e profonda devozione. Una festa per tutti, speciale l’accoglienza della comunità che in inverno ha pochissimi abitanti. Ne abbiamo parlato Brunella Orlando che a Celso vive tutto l’anno.

Brunella Orlando

Una serata speciale

Il bello è che è stata una serata di quelle che restituiscono il senso del legame con la propria terra: tanti i volti accoglienti, i sorrisi sinceri e la consapevolezza di appartenere a una storia che continua a vivere grazie alla forza della tradizione.

Un borgo con una storia di ribellione

Celso, oggi è una tranquilla frazione di Pollica, custodisce nelle sue pietre la memoria della libertà e del coraggio civile. Tra i vicoli che sabato sera hanno accolto la Festa degli Angeli, riecheggia ancora la storia della famiglia Mazziotti, baroni del luogo e protagonisti dei moti cilentani dell’Ottocento.

Fu proprio nel Palazzo Mazziotti, oggi elegante dimora nobiliare nel cuore del borgo, che Pietro Mazziotti venne arrestato per aver sostenuto le idee liberali durante le insurrezioni del 1828.

Palazzo Mazziotti

Morì poco dopo nelle carceri di Salerno, simbolo di quella generazione di uomini che, tra il 1820 e il 1848, sfidarono l’assolutismo borbonico in nome della giustizia e della dignità.

A chi ci segue un consiglio: recatevi a Celso per una passeggiata e poi tornateci, restate lì per qualche giorno, non vi deluderà il borgo, non vi deluderanno i suoi abitanti.

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di Ornella Trotta

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