ASCEA. La città di Ascea si prepara ad accogliere Olea Veliensis, una tre giorni di incontri e approfondimenti che precede il grande Festival dell’Olivo 2026. Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre, l’evento trasformerà il Palazzo De Dominicis-Ricci, la Fondazione Alario e l’Agriturismo La Fattoria in un polo di dialogo sul futuro del Mediterraneo, incentrato sull’olivo, simbolo identitario del territorio.

 

Un obiettivo startegico: fermare l’esodo giovanile

 

La manifestazione, promossa dall’Associazione Aliseo con il patrocinio delle istituzioni locali, persegue un obiettivo di impatto sociale e territoriale: favorire la permanenza giovanile nei luoghi d’origine.

Vittorio Palumbo, presidente dell’Associazione, evidenzia la necessità di un nuovo approccio:

L’obiettivo fondamentale di questi incontri è di favorire la permanenza giovanile nei territori di origine, un intento strategico volto ad arginare il fenomeno dell’esodo generazionale dai borghi e dal mondo agreste.

Palumbo riconosce che, pur non generando un reddito imprenditoriale in senso stretto, le micro-aziende locali hanno conservato un valore inestimabile:

Queste piccole realtà hanno conservato la memoria e l’esperienza degli avi nella realizzazione di prodotti di qualità: ‘antichi sapori da antichi saperi’.

Incubatore d’impresa e formazione permanente

 

Per trasformare questa eredità in opportunità di reddito, l’Associazione Aliseo propone un modello di sviluppo basato sulla qualità, la trasformazione dei prodotti e l’innovazione (come gli usi dell’olivo in cosmesi) e il turismo rurale sostenibile.

L’evento funge da catalizzatore, mirando a colmare il gap formativo e strutturale delle micro-aziende:

Il festival vuole favorire e sollecitare l’incontro fra queste micro aziende e gli esperti in ambito accademico, economico, organizzativo e di marketing, per accedere a competenze specializzate di cui spesso sono prive, colmando questo gap formativo e strutturale.

Olea Veliensis si configura, quindi, come un laboratorio permanente e un incubatore di impresa, destinato a durare oltre i tre giorni grazie alla collaborazione con il mondo accademico.

Forte di un know-how maturato in 40 anni di esperienza nei Campi Flegrei, l’Associazione Aliseo vuole realizzare un modello replicabile di rete di servizi integrati. Servizi che, nel Cilento, uniranno cultura, ricerca e impresa.

Le tre linee strategiche – Archeologia Sperimentale, Soggiorni della Salute e Olivo e Cosmesi – sono concepite per offrire un’esperienza non replicabile altrove. In questo modo si potranno incrementare l’offerta turistica e l’occupazione giovanile.

Il programma

 

Il calendario è fitto di appuntamenti che spaziano in diverse discipline, evidenziando la multifunzionalità dell’olivo e del territorio cilentano:

 

Venerdì 31 ottobre: Economia e Tradizione

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del Festival dell’Olivo 2026, il focus si sposterà su “Organizzazione del lavoro, regolamentazione e cooperazione”. La giornata si concluderà all’Atrio di Palazzo De Dominicis-Ricci con una serata di musica popolare, seguita da una degustazione di prodotti tipici locali.

 

Sabato 1 novembre: Scienza, Archeologia e Innovazione

La giornata di sabato è dedicata al sapere accademico, con una massiccia partecipazione di docenti dell’Università Federico II di Napoli, di Salerno e del Sannio.

  • Si parlerà di “Agricoltura, olivo, qualità, olio e scarti di produzione”.
  • A seguire, un approfondimento sull’ “ArcheoPaesaggio” legato all’antica Elea,  delineando la prima delle tre linee strategiche del Festival 2026: il Parco di Archeologia Imitativa e Sperimentale.
  • Spazio poi all’innovazione con “Altri usi dell’olivo: la cosmesi”, esplorando le molecole bioattive e le strategie di sostenibilità nel mercato cosmetico, la terza linea strategica.
  • La serata si sposterà alla Fondazione Alario con lo spettacolo teatrale “A bona re Dio” della Compagnia “La Cellula”.

 

Domenica 2 novembre: Soggiorni della Salute e Turismo Internazionale

L’ultima giornata all’Agriturismo La Fattoria è orientata al business e al benessere. Al mattino, venti Tour Operator internazionali (provenienti dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum) visiteranno il frantoio “Sabia” e il Parco Archeologico di Velia.

Contemporaneamente, si terranno gli incontri sui “Soggiorni della Salute” (la seconda linea strategica), con contributi di medici e accademici.

L’evento si chiuderà nel pomeriggio con tavoli di informazione e confronto su ArcheoPaesaggio, Soggiorni della Salute, Olio e Cosmesi, e il ruolo del credito bancario.

Olea Veliensis non è solo un evento, ma il punto di partenza per un percorso formativo e imprenditoriale che durerà tutto l’anno.

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di Marianna Addesso

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