Il Cenacolo della Cultura e delle Scienze celebra il Premio Vincenzo Galgano
Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice dell’Art Hotel San Francesco al Monte di Napoli, la cerimonia del Cenacolo della Cultura e delle Scienze dedicata al Premio “Vincenzo Galgano un simbolo di rinascita per Napoli, incontrarsi abbisogna di coraggio”.
L’ iniziativa ha reso omaggio ai protagonisti dei saperi, del diritto, delle istituzioni e dell’accademia, nel segno di una cultura del merito e della responsabilità civile.

Il tratto distintivo del Cenacolo è l’idea di cultura come responsabilità pubblica: non semplice produzione accademica, ma strumento di crescita civile, etica e democratica. Un salotto culturale che si muove nel solco delle grandi tradizioni dei cenacoli intellettuali italiani, adattandole alle sfide contemporanee. Prossimo obiettivo del salotto culturale é la creazione a Napoli di un Cenacolo Vincenzo Galgano che si occupi di giustizia, di cultura, di comunicazione. È presieduto Lucilla Gatt e da Francesca Galgano che possono orientare l’attività verso una dimensione interdisciplinare nella città di Napoli.
Sotto la guida di Luigi Mileto, il Cenacolo della Cultura e delle Scienze si è affermato come uno spazio autorevole di confronto, capace di tenere insieme rigore scientifico, apertura al dialogo e attenzione ai valori costituzionali. Un incrocio fecondo tra saperi e ricerca di ambiti diversi può consentire di affrontare le complessità dei problemi che la società italiana oggi pone.
A fare gli onori di casa sono state Lucilla Gatt e Francesca Galgano, congiuntamente a Carmine Catalano, Presidente del Consiglio Direttivo del Cenacolo, che hanno accolto ospiti e premiati sottolineando il valore simbolico e culturale dell’iniziativa. Alla serata ha preso parte, collegato a distanza, anche Luigi Mileto, tesoriere, responsabile delle relazioni esterne e fondatore del Cenacolo della Cultura e delle Scienze, che ha ribadito la missione dell’associazione: creare ponti tra saperi, istituzioni e società civile.
Il cuore della cerimonia è stato rappresentato dal conferimento dei riconoscimenti nella sezione Magistratura, destinati a figure di altissimo profilo del panorama giudiziario italiano: Maria Rosaria Corvelli, Presidente della Corte di Appello di Napoli; Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica di Perugia; Marisa Manzini, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Catanzaro; Laura Triassi, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Potenza. Magistrati accomunati da rigore professionale, indipendenza e profondo senso delle istituzioni.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai vincitori dell’ultimo concorso in magistratura, Luca Piparo Filomarino e Diego Petroziello, premiati dalla Dott.ssa Ornella Riccio, in un passaggio simbolico di testimone tra esperienza e futuro della giurisdizione.
La cerimonia ha poi riconosciuto meriti e percorsi di eccellenza nella sezione Istituzioni, Imprese e Avvocatura, con i premi conferiti a Maria Simona Casale, Vice Questore di Napoli, a Stefania Brancaccio, Vice Presidente di COELMO S.p.A. e Reggente della Banca d’Italia presso la sede di Napoli, e all’Avv. Maurizio Teti, fondatore dello Studio legale Paulillo & Teti del Foro di Roma, a testimonianza di un dialogo virtuoso tra legalità, impresa e professioni.
Ampio spazio è stato dedicato anche al mondo accademico, rappresentato da studiosi e docenti di assoluto rilievo nazionale: Francesco Salvatore, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e fondatore del CEINGE; Natale Gaspare De Santo, professore emerito dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli; Paolo Pollice, accademico dell’Accademia Pontaniana e dell’Università Federico II; Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro; Carlo Vecce, Alberto Giulio Ciancio, Pasqualina Buono, Valentina Della Corte, Rosa Lanzetta, Alessandro Castagnaro, Carla Masi Doria, Luisa Altucci e Pietro Pietrini, ciascuno premiato per il contributo scientifico e culturale offerto nei rispettivi ambiti disciplinari.
Il premio che dà il titolo alla serata rende omaggio alla figura di Vincenzo Galgano, grande giurista napoletano, già Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli e Vice Procuratore Generale della Corte di Cassazione. Magistrato di rara autorevolezza, Galgano ha rappresentato per decenni un punto di riferimento della magistratura italiana, distinguendosi per equilibrio, competenza e profonda adesione ai valori costituzionali. La sua carriera, segnata da importanti processi e da un costante impegno per la legalità, ne fa ancora oggi un modello etico e professionale per le nuove generazioni.
La serata del Cenacolo della Cultura e delle Scienze si è così confermata come un momento di alto profilo culturale e civile, capace di unire memoria, riconoscimento del merito e sguardo verso il futuro, nel solco di una tradizione che pone il sapere e la responsabilità al centro della vita pubblica.
Prossimo obiettivo la nascita a Napoli del “Cenacolo Vincenzo Galgano”.
Il Cenacolo della Cultura e delle Scienze celebra il Premio Vincenzo Galgano






