Sant’Arsenio, cronaca giudiziaria e libertà di stampa: formazione e responsabilità nel nuovo Codice deontologico
Si è svolto ieri, nell’Auditorium della Banca Monte Pruno di Sant’Arsenio, il corso di formazione per giornalisti “Cronaca giudiziaria e libertà di stampa nel nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”, promosso in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e l’Associazione Giornalisti Vallo di Diano.

Particolarmente efficace la riflessione del presidente della Banca Monte Pruno, Michele Albanese: “Ogni volta che un nome finisce in pagina, dietro quel nome c’è una persona intera: una storia, una famiglia, una dignità. E quando la cronaca diventa gogna, il dolore non è ‘pubblico’: è umano. È per questo che chiedo misura e umanità: perché a volte una parola sbagliata ferisce più di un provvedimento”.
E poi ha ricordato all’autorevole platea:”Ogni volta che un nome finisce in pagina, dietro quel nome c’è una persona intera: una storia, una famiglia, una dignità. E quando la cronaca diventa gogna, il dolore non è ‘pubblico’: è umano. È per questo che chiedo misura e umanità: perché a volte una parola sbagliata ferisce più di un provvedimento”.

L’appuntamento che ha messo al centro un nodo decisivo per la professione giornalistica: come raccontare la giustizia senza tradire la verità dei fatti, senza trasformare il processo in spettacolo e senza comprimere diritti fondamentali come la dignità delle persone, la riservatezza, la tutela dei minori e la presunzione di innocenza. La cronaca giudiziaria come terreno in cui la libertà di stampa si misura, ogni giorno, con la responsabilità.


A presiedere e introdurre i lavori è stato Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Il confronto si è sviluppato attraverso gli interventi di Mariano Ragusa (giornalista), Tommaso Pellegrino (Presidente del premio giornalistico “Orchidea d’Argento”), Michele Albanese (Presidente della Fondazione Monte Pruno e socio onorario AGV), Eduardo Scotti (giornalista), S.E. Mons. Antonio De Luca (Responsabile Comunicazione della Conferenza Episcopale Campania) e Tonia Cartolano (Caporedattrice Sky TG24). Il momento conclusivo è stato affidato a Francesco Curcio, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, che ha riportato l’attenzione su un punto essenziale: l’informazione giudiziaria è credibile solo quando è rigorosa, verificata, sobria, capace di distinguere i fatti dalle opinioni.

A coordinare l’incontro Rocco Colombo, Presidente dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano. Ha concluso il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Ottavio Lucarelli.