Messico e la stella di Natale sorprendono tutti noi .

Gli Spagnoli furono sorpresi nel 1520, all’epoca della conquista.

Essi rimasero incantati di fronte ad enormi distese verdi e rosse di stelle di Natale (i suoi cespugli possono raggiungere l’altezza di quattro metri).
Ma come ha fatto quindi una pianta messicana a diventare uno dei simboli del Natale?

Dobbiamo ringraziare un grandissimo esploratore botanico tedesco dal nome lunghissimo (Friedrich  Heinrich Alexander Freiherr von Humboldt) che durante il suo viaggio in Sud America alla fine del Settecento s’innamorò della pianta e decise di portarla in Europa.

E il Natale?

Un’antica leggenda messicana racconta che la giovane Pepita, non avendo fiori da offrire in chiesa perché troppo povera, compose un piccolo bouquet di ramoscelli di quel cespuglio che , durante la Santa Messa, per miracolo, divenne un bellissimo mazzo di stelle di Natale.

Cos’hanno in comune la stella di Natale, il pomodoro e le patate?
Il Messico, naturalmente. La medesima origine.

Cosa saremmo noi europei, noi asiatici, noi africani senza il nuovo continente?

Forse noi italiani e napoletani non avremmo nemmeno la pizza Margherita o più  probabilmente la pizza Margherita sarebbe una focaccia senza la “pummarola”.

Altre ricette, altre tradizioni.

Auguri per un nuovo anno di pace, Messico e la Stella di Natale sorprendono tutti noi.
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di Barbara Avanzini

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