Foto di Tommaso Ederoclite – fonte web

NAPOLI. Un incendio devastante ha colpito questa mattina il teatro Sannazaro di Napoli. La storica “Bomboniera” di via Chiaia è stata ridotta in cenere da un rogo che non ha lasciato scampo agli arredi storici e alle strutture del palco.

 

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L’allarme è scattato intorno alle ore 5:00 e le fiamme, nate probabilmente da un corto circuito (anche se gli inquirenti non escludono altre piste), hanno raggiunto rapidamente la cupola affrescata. Le notizie dell’ultima ora confermano il tragico crollo della volta sulla platea, che lascia la sala completamente distrutta.

 

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La cronaca dell’accaduto

La cronaca racconta di una mobilitazione massiccia dei Vigili del Fuoco, 2 di loro rimasti lievemente feriti durante le azioni di spegnimento. La struttura interna del teatro è ormai completamente compromessa, 22 gli appartamenti evacuati e quattro le persone intossicate dai fumi densi.

La storia del Sannazaro

 

Il Sannazaro, inaugurato nel 1847, è stato il salotto della nobiltà e dell’arte, ospitando nomi leggendari come Eleonora Duse e Ruggero Ruggeri. Fu qui che Eduardo Scarpetta concluse la sua carriera e che i fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo trovarono il successo negli anni ’30.

Dopo un periodo di declino, il teatro rinacque nel 1971 grazie alla tenacia di Luisa Conte, che lo riportò agli antichi splendori rendendolo il tempio della tradizione napoletana. Oggi, il dolore della città si riflette nel volto di Lara Sansone, nipote della Conte e proprietaria del teatro, giunta sul posto all’alba.

Attrice anche televisiva, Lara Sansone entra quasi ogni sera nelle nostre case grazie al personaggio di Bice Cerruti, parrucchiera “peperina” della fiction Un Posto Al Sole

Numerosi i messaggi di vicinanza di artisti napoletani e non, che nel corso degli anni hanno calcato le assi di quel palcoscenico oramai andato perso.

Ma mentre il fumo ancora si leva sopra via Chiaia, resta la speranza che il Sannazaro possa risorgere dalle sue ceneri per tornare a essere quel bouquet profumato d’arte che ha incantato generazioni di spettatori. Il sindaco Gaetano Manfredi ha già assicurato un contatto diretto con il Ministero della Cultura per avviare quanto prima le procedure di recupero.

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di Marianna Addesso

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