Quella di ieri a San Pietro al Tanagro non è stata una semplice presentazione di un libro, ma qualcosa di più profondo: un ritorno. Un ritorno a un tempo che, a dispetto del calendario, non è mai davvero passato. Perché gli anni ’70, quelli raccontati da Angelo Pagano nel suo La favola dei ragazzi degli anni ’70 non indicano solo una data, ma un tempo diverso.

Il libro di Pagano, come ha sottolineato Rocco Colombo, è scritto con il cuore. E proprio per questo riesce a fare qualcosa di raro: non evocare nostalgia, ma riattivare appartenenza.

Ed è qui che il discorso si fa ancora più interessante.

Perché quando una comunità si ritrova così, non è mai solo merito di un autore o di un libro. È il segno di un tessuto vivo. Di istituzioni che non sono solo presenze formali, ma presidi culturali.

In questo senso, la presenza della Banca Monte Pruno, rappresentata dal presidente Michele Albanese, assume un valore che va oltre la semplice partecipazione. È la testimonianza concreta di un modello: quello di un’istituzione che non si limita a fare banca, ma custodisce e alimenta identità, relazioni, memoria.

Le parole di Albanese hanno colto con lucidità il cuore della serata: gli anni ’70 non sono stati solo un periodo, ma una scuola. Una scuola di rispetto, amicizia, sacrificio, spirito di comunità. Un tempo in cui, anche con poco, si riusciva a costruire molto. Insieme.

E allora la domanda diventa inevitabile: cosa ne abbiamo fatto di quella scuola? Oggi il rischio non è aver dimenticato quegli anni. Il rischio è smettere di considerarli un orizzonte possibile. Ed è proprio qui che realtà come la Banca Monte Pruno fanno la differenza: nel continuare a credere che il legame tra territorio, valori e persone non sia un residuo del passato, ma una scelta contemporanea.

Il libro di Angelo Pagano diventa così qualcosa di più di un racconto: diventa un passaggio di testimone. Un invito, soprattutto ai più giovani, a non accontentarsi di relazioni superficiali, ma a riscoprire la forza delle comunità vere.

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di Ornella Trotta

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