Oliveto Citra – Un messaggio semplice, diretto, quasi urgente: “Se non puoi parlare, scrivilo”. È questo il cuore del progetto Cassette bianche, presentato oggi alle ore 18.00 nell’Aula Consiliare “Vincenzo Indelli”.

Un’iniziativa che non si limita a creare uno spazio di espressione, ma che si inserisce con forza nel più ampio impegno per combattere la violenza di genere e abbattere gli stereotipi che ancora oggi condizionano la libertà e la dignità delle persone. Due cassette diventano simbolo concreto di ascolto e di possibilità: un luogo dove anche chi non riesce a parlare può trovare voce attraverso la scrittura.

Il bello è che il progetto è organizzato dall’associazione Vaso di Alabastro presieduta da Carmela Damiano, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Oliveto Citra, l’evento è stato patrocinato dal Comune di Oliveto Citra. Una rete territoriale che dimostra come la sinergia tra associazioni e istituzioni possa generare strumenti reali di cambiamento sociale.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il presidente dell’Assi, Donato Guercio, il vice presidente Michele Senatore, mentre Emanuele Rufolo, presidente del Forum dei Giovani, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni in percorsi di consapevolezza e responsabilità civile. Interessante e sentito l’intervento dell’assessore alle politiche sociali Italia Senese.

A coordinare i lavori Rosanna De Vita, dell’associazione Vaso di Alabastro, che ha guidato il dibattito con sensibilità e attenzione, evidenziando il valore educativo e sociale dell’iniziativa.

Non si tratta solo di un gesto simbolico: le cassette, posizionate in punti strategici, raccoglieranno pensieri, richieste di aiuto, riflessioni personali. Un atto semplice, ma potentissimo, che può rappresentare il primo passo verso l’ascolto, la tutela e il cambiamento.

A concludere l’incontro è stato il sindaco Mino Pignata, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale a iniziative capaci di incidere concretamente sul tessuto sociale e culturale della comunità. In un’epoca in cui si parla tanto ma si ascolta poco, il progetto Cassette bianche restituisce centralità alla parola scritta, lenta e autentica, capace di raccontare anche ciò che resta nascosto. E proprio da lì può nascere una nuova consapevolezza collettiva. Perché, a volte, basta una penna per iniziare a cambiare le cose.