CAGGIANO. Domenica scorsa, le mura millenarie del Castello del Guiscardo non hanno protetto, ma amplificato storie di libertà.

In un’atmosfera sospesa tra il fascino della pietra antica e il rombo dei motori, ho avuto il piacere di condurre la presentazione del libro Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più di Paola Scarsi. Si tratta di un volume “polisensoriale” che grazie ai QR Code presenti accompagna le 58 storie raccontate con video e foto. Realizzato con il patrocinio di FMI – Federazione Motociclistica Italiana e edito da Erga Edizioni, il terzo lavoro editoriale di Paola Scarsi  è molto più di una raccolta di pagine: è un vero e proprio manifesto.

 

 

Protagoniste assolute le vespiste e le motocicliste, donne che hanno scelto le due ruote come estensione della propria anima. Si è parlato di libertà, quella vera, che non si misura in chilometri orari ma nella capacità di decidere la propria direzione. Il dibattito ha toccato corde profonde, anche sociali, grazie alla presenza della responsabile del centro antiviolenza Aretusa di Atena Lucana: il rispetto (per la strada, per la scelta individuale, per l’identità) e quel legame indissolubile con i motori, sinonimo di libertà e riscatto.

 

 

È stato un momento di puro costume contemporaneo: ascoltare le avventure di queste amazzoni moderne, con i loro caschi e le loro storie, ha ricordato a tutti che la bellezza non è solo estetica, ma coraggio.

 

 

Una giornata in cui il Castello è diventato il palcoscenico di un’emancipazione che corre veloce, orgogliosa e, decisamente, senza freni.

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di Marianna Addesso

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