Le classi seconda e quarta della Scuola Primaria di Atena Lucana parteciperanno il prossimo 18 maggio 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino, dopo essere state selezionate nell’ambito del progetto nazionale “Adotta uno scrittore”. Un traguardo importante, reso possibile grazie al sostegno congiunto del Comune di Atena Lucana, della BCC Monte Pruno, della Insieme Soc. Coop. Sociale Onlus e della Forti srl.

Nei giorni 21, 22 e 23 aprile, gli alunni hanno già vissuto una prima, significativa tappa di questo percorso accogliendo nell’Istituto lo scrittore Daniele Movarelli. Un incontro vero, fatto di dialogo, domande, curiosità. Non una semplice lezione, ma un’esperienza capace di lasciare tracce.
È da qui che bisogna partire per capire il senso profondo di questa iniziativa. Perché dietro la partecipazione a un grande evento culturale non c’è solo un viaggio, ma la scelta precisa di investire nella crescita dei più giovani, offrendo loro strumenti per leggere il mondo.

La BCC Monte Pruno, insieme agli altri partner, ha deciso di esserci. Non in modo formale, ma concreto. Sostenendo un progetto che mette al centro i bambini, la scuola, la cultura. Che crea occasioni. Che apre possibilità.
E in un tempo in cui spesso si parla di giovani senza davvero ascoltarli, questo tipo di iniziative assume un valore ancora più forte. Perché restituisce protagonismo. Perché dice, con i fatti, che il futuro non è un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, partendo proprio dai banchi di scuola.
L’incontro con Movarelli, in particolare, ha dato forma a questa idea. Attraverso il suo libro All’avventura, i bambini hanno scoperto che le storie possono insegnare a guardare meglio la realtà. Che l’inaspettato non è qualcosa da temere, ma da accogliere. Che anche nelle piccole cose si nasconde la meraviglia.
Il 18 maggio, a Torino, porteranno con sé tutto questo. Non solo un’esperienza, ma un percorso. Non solo un progetto, ma un pezzo di comunità.
Ed è qui che entra in gioco il senso più autentico della mutualità. Quella che non si limita a sostenere, ma accompagna. Che non guarda al ritorno immediato, ma al valore nel tempo.
Le parole del Direttore Generale Cono Federico lo spiegano bene: rendere possibile per questi bambini un’esperienza che ricorderanno per sempre. È una frase semplice, ma dentro c’è tutto. C’è l’idea di una banca che non è distante, ma parte integrante del territorio. Che cresce insieme alla sua comunità. Sono investimenti che non finiscono in un bilancio. Ma restano nelle persone. E fanno la differenza.