Napoli crocevia di arte, scienza e pensiero meridionale. Sarà questo il filo conduttore del “Premio Napoli è Cultura 2026”, promosso dal Cenacolo della Cultura e delle Scienze e in programma il prossimo 22 maggio all’Hotel San Francesco al Monte di Napoli. Un appuntamento che riunirà accademici, medici, ricercatori, professionisti, giuristi e protagonisti della cultura italiana attorno al tema “La rivoluzione del Sud (da Caravaggio in poi)”, in un omaggio alla ricerca della Seconda Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Raccontare il Mezzogiorno

Il bello è che l’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccontare il Mezzogiorno non attraverso stereotipi o narrazioni marginali, ma come luogo di produzione culturale, scientifica e civile. Il sottotitolo scelto dagli organizzatori “La vera grandezza si riconosce nella capacità di trasformare il proprio operare in un bene condiviso” chiarisce già il senso dell’evento: mettere in dialogo saperi differenti, esperienze professionali e sensibilità umane nel segno di una visione comune del Sud come laboratorio di innovazione.

A fare da cornice ideale saranno anche le immagini di tre grandi opere dell’arte meridionale: Sansone e Dalila di Artemisia Gentileschi, Cristo e l’adultera di Bernardo Cavallino e La terrazza di Domenico Morelli. Un percorso simbolico che attraversa secoli di storia e che richiama la capacità del Meridione di generare bellezza, riflessione e identità culturale.

L’evento vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico e scientifico. Tra i nomi presenti figurano, tra gli altri, la professoressa Amelia Cimmino, ricercatrice presso l’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del CNR di Napoli; il professor Antonio Garofalo, magnifico rettore dell’Università Parthenope; il professor Giuseppe Aramello, ordinario di diritto penale all’Università Federico II; il professor Giovanni Martini, docente di diritto tributario all’Università Vanvitelli; la dottoressa Lidia Giorno, ricercatrice del CNR specializzata nelle tecnologie delle membrane; il professor Fulvio Adamo Maccari, sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli; il professor Fabio Ciceri, ordinario di ematologia dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano; il professor Mario De Dominicis, già professore di diritto dell’Unione Europea all’Università di Salerno.

Accanto alle voci del mondo universitario e della medicina saranno presenti anche rappresentanti delle professioni, dell’impresa e delle istituzioni culturali, come Maurizio Marinella, amministratore unico della storica maison napoletana, la presidente di Federalberghi Francesca Pagliari, la professoressa Ornella Zerlenga, direttrice del Dipartimento di Architettura della Vanvitelli, e numerosi specialisti provenienti da centri di eccellenza italiani. L’evento si propone così come un grande racconto collettivo del Meridione contemporaneo: un Sud che non rinnega le proprie radici ma che, anzi, prova a trasformarle in energia creativa, ricerca scientifica, formazione e visione europea. In un tempo spesso dominato da divisioni e semplificazioni, il “Premio Napoli è Cultura 2026” sceglie invece la strada dell’incontro tra discipline, generazioni e percorsi diversi.

I premiati

Tra i protagonisti del “Premio Napoli è Cultura 2026” figurano personalità provenienti dal mondo della ricerca, della medicina, dell’università, delle professioni e dell’impresa. Saranno premiati la professoressa Amelia Cimmino, ricercatrice senior e principal investigator presso l’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del CNR di Napoli; l’avvocato Carlo Venditti, ordinario di diritto civile presso la Seconda Università degli Studi di Napoli Luigi Vanvitelli; il professor Giuseppe Recinto, ordinario di diritto penale all’Università Federico II di Napoli e già capo di gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito; il professor Giuseppe Paolo, ordinario di medicina interna e geriatria presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, specializzato in diabetologia; la professoressa Antonella Cucciniello, direttrice della Biblioteca dei Girolamini di Napoli; il dottor Gianfranco D’Aietti, magistrato in pensione, già presidente del Tribunale di Sondrio, noto esperto di informatica giuridica e autore di numerose pubblicazioni; il professor Giovanni Martini, associato di Giurisprudenza all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e docente di diritto tributario; la dottoressa Lidia Giorno, ricercatrice internazionale del CNR Istituto per la tecnologia delle membrane; il professor Giuseppe Amarelli, ordinario di diritto penale all’Università Federico II; la dottoressa Lucia Torracca, responsabile di Cardiochirurgia presso l’IRCCS Humanitas di Rozzano; la professoressa Marisa De Feo, figura di primo piano della cardiochirurgia italiana e responsabile della UOC presso l’Ospedale Monaldi; il professor Raffaele Russo, noto chirurgo ortopedico dell’Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno; il professor Alfonso Fiorelli, chirurgo toracico e direttore UOC presso l’Università Vanvitelli; la professoressa Federica Brancaccio, già presidente ANCE e imprenditrice nel settore delle opere pubbliche; la professoressa Pasqualina Buono, ordinaria presso l’Università Parthenope, esperta di scienze motorie e benessere; il professor Maurizio Guida, eminente ginecologo e ostetrico dell’Università Federico II; il professor Fulvio Adamo Maccari, sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli; il professor Fabio Ciceri, ordinario di ematologia all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e direttore della scuola di specializzazione in ematologia; la professoressa Miriam Zacchia, associata di nefrologia presso l’Università Vanvitelli; il professor Francesco Trepiccione, associato di nefrologia all’Università Vanvitelli; il professor Antonio Garofalo, magnifico rettore dell’Università Parthenope; il professor Enzo Cannizzaro, ordinario di diritto internazionale e dell’Unione Europea presso l’Università La Sapienza di Roma; la professoressa Francesca Pagliari, presidente dell’associazione Albergatori Partenope; la dottoressa Annapaola Coppola, specialista in patologia clinica, biologa e dottore di ricerca in scienze biochimiche e biotecnologiche; il professor Iacopo Petrini, ricercatore e docente di patologia generale all’Università di Pisa; la professoressa Claudia Salvatore, ordinaria e direttrice sanitaria pubblica presso l’Università Federico II; il professor Paolo Salvatore, ordinario di microbiologia clinica presso la Federico II; il professor Marco Salvatore, docente emerito della Federico II e fondatore dell’Istituto Tumori di Napoli; la dottoressa Fulvia Maria Longo, psicologa impegnata nello sviluppo di metodologie innovative nell’ambito della valutazione psicologica e neuropsicologica; la dottoressa Elisa Francesca Ciceri, responsabile della radiologia per immagini e neuroradiologia interventistica presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta; la dottoressa Lucia Federica Stefanelli, ricercatrice del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova; la professoressa Ornella Zerlenga, direttrice del Dipartimento di Architettura della Vanvitelli; la clinica medica “Romolo Hospital” di Rocca di Neto, eccellenza nel campo dell’urologia; il professor Fortunato Ciardiello, ordinario di oncologia medica presso l’Università Vanvitelli; il dottor Maurizio De Mauro dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli; la professoressa Patrizia De Pasquale, ordinaria di diritto dell’Unione Europea alla Federico II; Maurizio Marinella, amministratore unico della storica sartoria Marinella di Napoli; e il professor Giuseppe Passarino, ordinario di genetica all’Università della Calabria.

Cultura tra memoria e responsabilità

Ed è forse proprio qui il messaggio più profondo della manifestazione: ricordare che la cultura non è soltanto memoria del passato, ma responsabilità verso il futuro. E che il Sud, quando riesce a credere nelle proprie intelligenze e nelle proprie eccellenze, continua ancora oggi a produrre rivoluzioni silenziose capaci di lasciare un segno ben oltre i propri confini.

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di Ornella Trotta

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