CAGGIANO. Nel Ristorante La Tana del Lupo si è svolta ieri sera l’assemblea del Circolo Banca Monte Pruno per l’approvazione del Bilancio Sociale. All’incontro hanno preso parte il presidente del Circolo Aldo Rescinito, il segretario Luigi Macchia, il direttore generale Cono Federico, Antonio Mastrandrea e il presidente della Banca Monte Pruno Michele Albanese. Al centro della serata non soltanto l’approvazione del documento sociale, ma soprattutto la condivisione di valori, esperienze e rapporti umani che rappresentano da sempre il patrimonio più prezioso dell’istituto di credito cooperativo.

E’ vero che i numeri raccontano risultati, ma sono le persone a raccontare la storia. E la storia della Banca Monte Pruno, da molti anni, è quella di una comunità che continua a riconoscersi nei valori della cooperazione, della reciprocità e della vicinanza ai territori.

L’approvazione del Bilancio Sociale è stata l’occasione per ritrovarsi in un clima di serenità e amicizia, confermando un tratto distintivo che non sempre è facile conservare quando si cresce e si affrontano sfide sempre più complesse: la capacità di restare una comunità.

Particolarmente significative le parole del presidente Michele Albanese, che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al direttore generale Cono Federico, sottolineandone non solo le competenze professionali ma anche le qualità umane. Un riconoscimento che va oltre i risultati e che richiama un principio spesso dimenticato: dietro ogni organizzazione ci sono donne e uomini che, con il loro lavoro quotidiano, costruiscono fiducia.

«Siamo una bella Banca» ha ricordato Albanese. Una definizione semplice solo in apparenza. Perché la bellezza di una realtà cooperativa non si misura esclusivamente nei bilanci, ma nella capacità di generare relazioni, di creare opportunità, di restare accanto alle persone nei momenti importanti e in quelli difficili.

Radici, bene comune, impatto, reciprocità. Parole che troppo spesso rischiano di diventare slogan. Nel caso della Banca Monte Pruno, invece, continuano ad apparire elementi concreti di una visione che mette al centro il territorio e le persone.

Ed è forse proprio questo il messaggio più importante emerso dalla serata di Caggiano. In un tempo in cui prevalgono individualismo, distanza e frammentazione sociale, esistono ancora realtà che continuano a credere nel valore dello stare insieme. Perché la vera ricchezza di una comunità non nasce dai numeri, ma dalla qualità dei rapporti umani che riesce a costruire e custodire.

La forza della Banca Monte Pruno, ieri come oggi, sembra risiedere proprio qui: nella fiducia reciproca, nell’affetto sincero tra le persone e nella consapevolezza che i traguardi più importanti non si raggiungono mai da soli, ma camminando insieme.

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di Ornella Trotta

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