CAGGIANO. C’era grande attesa per l’esordio assoluto di Caggiano nel circuito ufficiale delle Giornate Nazionali dei Castelli, e la risposta del pubblico ha superato ogni più rosea aspettativa. Sabato 30 maggio 2026, il borgo è stato il protagonista indiscusso in Campania di questo prestigioso evento, trasformandosi in un palcoscenico a cielo aperto capace di accogliere visitatori di tutte le età uniti dallo stesso identico entusiasmo.

 

 

Un debutto prestigioso

 

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua XXVII edizione sotto l’egida dell’Istituto Italiano dei Castelli, coinvolge ogni anno i siti fortificati più importanti e ricchi di storia di tutta Italia. Per Caggiano si trattava della “prima volta” in assoluto all’interno di questa vetrina nazionale: un debutto che non solo ha inserito il piccolo comune tra le eccellenze del patrimonio fortificato italiano, ma che ha dimostrato quanto il nostro territorio sia pronto e maturo per il turismo culturale di alto livello.

 

Il castello in minuatura: l’opera del maestro Isoldi

 

A rendere la giornata ancora più speciale è stata una vera e propria chicca artistica e didattica che ha catalizzato l’attenzione di tutti. Per l’occasione, infatti, il Maestro Giuseppe Isoldi ha presentato il suo straordinario plastico del Castello. L’opera, curata nei minimi dettagli, è stata sapientemente posizionata sopra una planimetria in scala del centro storico. Questo connubio perfetto ha permesso ai visitatori di visualizzare l’impatto della fortezza sul tessuto urbano, offrendo una prospettiva unica e ravvicinata per comprendere al meglio l’evoluzione e la struttura del borgo.

Un lavoro eccezionale che ha unito arte, precisione e amore per le proprie radici.

 

 

Una macchina del tempo per i più giovani

 

I veri protagonisti della mattinata sono stati loro: gli studenti delle classi medie e della quinta elementare. Niente lezioni frontali o nozionismi calati dall’alto, ma una vera e propria immersione nella storia. I ragazzi hanno letteralmente preso d’assalto il Castello del Guiscardo, mostrandosi curiosi, attenti e affascinati dai segreti delle antiche mura, studiando da vicino anche il plastico del Maestro Isoldi. Vedere i loro occhi spalancarsi davanti ai racconti del passato è stata la conferma più bella di quanto la nostra storia sappia ancora parlare con forza alle nuove generazioni.

 

 

Il borgo che conquista grandi e piccoli

 

Ma il Castello è stato solo il sontuoso biglietto da visita di una giornata memorabile. Flussi di turisti e visitatori arrivati da fuori per l’occasione sono rimasti letteralmente stregati non solo dalla fortezza, ma dall’interezza del centro storico.

“Un gioiello nascosto che toglie il fiato”, è stato il commento più rimbalzato tra i vicoli.

Dalle architetture perfettamente conservate agli scorci panoramici, tutto il cuore antico di Caggiano ha dimostrato di avere un magnetismo unico, amplificato dal calore, dall’accoglienza e dalla cura che la comunità riserva da sempre ai suoi ospiti.

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di Marianna Addesso

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