Campagna – Si è svolta domenica 12 luglio, nello spazio culturale di Barbla e Peter Fraefel, la presentazione del volume Mi chiamo Gianni. L’impegno politico, il profilo umano, l’esperienza vissuta e lo sguardo verso il futuro di Gianni Pittella, pubblicato da Guida Editori. L’incontro, promosso dal Comitato Promotore Accademia del Mediterraneo, dalla Fondazione Guida alla Cultura e dalla Biblioteca Colonnello-Sorge, ha rappresentato un’occasione di riflessione sul valore dell’impegno politico, della partecipazione democratica e del progetto europeo, dando vita a un dibattito ampio e partecipato che ha coinvolto il pubblico presente.

Gianni Pittella

Ad aprire la serata sono stati i saluti di Peter Fraefel, padrone di casa insieme a Barbla, che ha ricordato il valore dello spazio culturale come luogo di confronto e crescita civile.

Gerardo Rosania

Particolarmente apprezzata la relazione di Gerardo Rosania, che ha offerto una lettura del volume intrecciando il racconto personale dell’autore con una riflessione più ampia sulla necessità di riscoprire i luoghi della partecipazione politica.

Rosania ha sottolineato come la politica, prima ancora che esercizio del potere, sia costruzione di comunità, ricordando anche alcuni passaggi della propria esperienza personale: la nomina, a soli sedici anni, a primo segretario della FGCI – Federazione Giovanile Comunista Italiana e il lungo percorso amministrativo che ne è seguito. Un racconto che ha restituito il senso di una stagione nella quale la formazione politica e il confronto collettivo rappresentavano momenti essenziali della crescita civile.

La moderatrice Ornella Trotta ha poi accompagnato Gianni Pittella in un dialogo che ha ripercorso i principali temi del libro.

Attraverso domande puntuali, l’intervista ha seguito il filo dell’opera, che coincide in larga parte con la biografia pubblica dell’autore: dagli anni della formazione all’esperienza parlamentare italiana ed europea, fino alle sfide della contemporaneità.

Pittella ha alternato ricordi personali, riflessioni istituzionali e considerazioni sul futuro, offrendo al pubblico una testimonianza diretta di decenni di vita politica vissuti ai più alti livelli.

L’incontro si è concluso con un articolato confronto con il pubblico, che ha animato un dibattito ricco di domande, osservazioni e contributi, segno dell’interesse suscitato dai temi affrontati.

In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali e nuove spinte nazionalistiche, il confronto di Campagna ha ricordato quanto sia ancora attuale interrogarsi sul significato dell’Europa.

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di admin

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