Energia, vitalità, ascolto. Sono le parole che hanno dato il via, ieri pomeriggio, alla 56esima edizione del Giffoni Film Festival.
A sottolineare il valore istituzionale della giornata inaugurale è stato l’intervento dell’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Cutaia, che in una gremitissima Sala Truffaut ha elogiato la kermesse definendola «un bene prezioso da tutelare».
Jacopo Gubitosi: il dono dell’ascolto
Ad aprire gli interventi è stato Jacopo Gubitosi, per la prima volta in veste di direttore generale del festival:
«Ascoltare è raro. Vogliamo essere sempre vicini a voi, alle vostre famiglie, ai vostri amici, ascoltando la vostra unicità. Anche i tanti ospiti che arriveranno in questi giorni saranno qui prima di tutto per ascoltarvi. È questo il dono di Giffoni: imparare ad ascoltare e a comprendere prima ancora di parlare».
Luca Apolito e il mito di Icaro
Dal palco, il direttore artistico Luca Apolito ha invitato i ragazzi a leggere il simbolo scelto per le magliette di Giffoni 56, ribaltando il mito classico:
«Il vostro Icaro vola in modo diverso. È un Icaro collettivo, che disobbedisce agli stereotipi di chi vi descrive come una generazione incapace di creare connessioni e di comunicare. In questi giorni parlerete, cambierete idea, vi confronterete e tornerete a casa con nuove domande. È così che si cresce e si costruisce una vera collettività».
Pietro Rinaldi: la scommessa contro l’impossibile
Il legame profondo tra radici e futuro è stato al centro delle parole di Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience:
«Sembrava impossibile che da un piccolo comune dell’entroterra potesse nascere il più importante festival del cinema dedicato ai ragazzi. Eppure è successo. Non abbiate paura delle cose impossibili: molto spesso sono semplicemente cose che aspettano qualcuno disposto a provarci».
Il benvenuto della comunità
Il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, ha accolto i giurati definendoli «il cuore e l’anima di Giffoni». Sul palco, insieme al baby sindaco Carmine Bilotti (portavoce del progetto di educazione civica dell’Istituto Comprensivo “Don Milani – Linguiti”), ha rimarcato il valore della cittadinanza attiva:
«Coinvolgere i più giovani significa educarli alla partecipazione e al senso di responsabilità. È un investimento sul futuro della nostra comunità».
Il primo cittadino ha poi concluso con un tributo alle origini della kermesse: «Ogni grande impresa nasce da un primo passo e quel primo passo porta il nome di Claudio Gubitosi, al quale va il nostro grazie per aver dato vita a un’esperienza che ha saputo parlare al mondo».
Cutaia: «La vitalità di questi ragazzi dà la forza di continuare»
A chiudere la cerimonia è stato l’assessore Onofrio Cutaia. Nel portare i saluti del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ribadito la partnership con il festival:
«Una manifestazione con una storia così forte, legata alle persone più piccole ma solo per età, è un bene prezioso da tutelare. Avverto un’energia fortissima anche da parte delle istituzioni e delle forze politiche. Quello che la nuova Giunta regionale ha trovato è già qualcosa di importante e noi continueremo a sostenere questo progetto. Una delle priorità per il nostro Sud è rafforzare il lavoro di rete, guardando alle aree vicine per avere la disponibilità e la capacità di ascolto rispetto a ciò che accade nelle nostre comunità. L’attenzione di questi ragazzi e ragazze che oggi sono qui, così numerosi e vitali, dà la forza a tutti voi, ma anche a tutti noi, di poter continuare».