Categorie: Cultura

Salerno Scrive: Anna Savastano conquista la Sala del Gonfalone con “Il mondo al contrario, ma non nel senso del cretino”

SALERNO. Una Sala del Gonfalone gremita ha ospitato, venerdì 23 gennaio, la presentazione del libro Il mondo al contrario, ma non nel senso del cretino della sociologa Anna Savastano.

Inserito nella rassegna letteraria “Salerno Scrive” e patrocinato dal Comune di Salerno, l’incontro ha dato vita a un interessante dibattito sulla crisi dei valori contemporanei.

 

 

“Salerno Scrive”: l’evento al Palazzo di Città

 

L’evento si è aperto con un momento di forte impatto emotivo grazie a Vania De Angelis. La sua lettura di brani scelti ha scandito il ritmo della serata, trasportando i presenti direttamente tra le pagine del libro.

A seguire, i saluti istituzionali del Presidente della Commissione Ambiente e Cultura del Comune di Salerno, Arturo Iannelli, che ha sottolineato il valore del progetto culturale cittadino.

Presenti in sala anche l’assessore Paola De Roberto e l’architetto Arturo Busillo, autore della copertina del libro.

 

Il dibattito

 

Il cuore dell’incontro è stato il dialogo tra l’autrice e la professoressa Gilda Ricci. Dal confronto è emersa una critica lucida alla società contemporanea, condotta con rigore sociologico e curiosità.

Anna Savastano ha offerto una riflessione profonda sullo stato attuale della nostra democrazia: «Oggi viviamo in un’epoca dove tutti professano libertà, giustizia e democrazia; la vogliono, la desiderano, ma in realtà pochi la praticano».

Come smontare, quindi, questa retorica e superare i luoghi comuni? Attraverso l’ironia e il pensiero critico.

 

Il libro

 

Il mondo al contrario, ma non nel senso del cretino è un saggio politico contemporaneo travestito da satira, o forse una satira sociale italiana che prende molto sul serio i diritti civili, la libertà di parola e l’inclusione.

Un libro che prende posizione, con intelligenza, sarcasmo e un’irresistibile voglia di smontare, pezzo per pezzo, le nostalgie reazionarie che dominano il dibattito pubblico.

Un pamphlet ironico che racconta perché la diversità è una risorsa, dimostrando che i diritti non sono capricci, ma conquiste collettive da difendere con il ragionamento e il sorriso.

 

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di Mariana Cavallone

Mariana Cavallone

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