Casal Velino
Le Bandiere Blu 2026 in Campania premiano un mare sempre più bello: da Anacapri a Sorrento, passando per la Costiera Amalfitana fino alle meraviglie del Cilento, sono ben 20 i “vessilli” che sventoleranno quest’anno nella regione.
Un risultato straordinario che vede in cima la provincia di Salerno con 14 riconoscimenti, posizionando la regione al quarto posto, subito dopo Liguria, Puglia e Calabria.
Il verdetto ufficiale è arrivato il 14 maggio dalla Foundation for Environmental Education (FEE), che assegna ogni anno questo prestigioso premio sulla base di parametri che vanno ben oltre la semplice limpidezza delle acque.
Il motore trainante di questo successo campano è la provincia di Salerno.
Portare a casa 14 bandiere è il frutto di investimenti costanti nella tutela del territorio.
La Bandiera Blu premia, infatti, l’efficienza della depurazione, la gestione virtuosa dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, la cura dei servizi turistici e l’accessibilità delle spiagge.
Nel Salernitano sono stati premiati i seguenti comuni:
Ma l’eccellenza non si ferma a Salerno. Nella provincia di Napoli si confermano regine del turismo sostenibile: Anacapri, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sorrento e Vico Equense.
La provincia di Caserta è, invece, presente con la località di Cellole, che vede premiate le spiagge di Baia Domizia Sud e Baia Felice.
«Le 20 Bandiere Blu confermate rappresentano un risultato importante per la Campania e testimoniano il lavoro portato avanti sulla tutela del mare, la sostenibilità e i servizi» ha dichiarato Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore con delega alla Risorsa Mare.
«La nostra costa, dalla Penisola Sorrentina al Cilento, dimostra che la Campania è protagonista di un modello di sviluppo capace di coniugare tutela ambientale e turismo».
Ottenerla non è semplice. La Bandiera Blu viene assegnata ogni anno dalla FEE, in collaborazione con il Ministero del Turismo, sulla base di 33 criteri di valutazione e quattro aree d’interesse: qualità delle acque, educazione e informazione ambientale, gestione del territorio, servizi e sicurezza.
Il requisito essenziale? Le acque e le spiagge devono aver registrato una qualità “eccellente” negli ultimi quattro anni, certificata dalle analisi delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA).
Allargando l’orizzonte, l’Italia intera si conferma una potenza del turismo balneare con 257 località (11 in più rispetto allo scorso anno) e ben 525 spiagge premiate, che da sole rappresentano l’11,5 per cento delle Bandiere Blu mondiali.
Il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, ha sottolineato come il turismo sostenibile non sia più una scommessa, ma una solida realtà: «Il mare coinvolge tutte le dimensioni della vita civile: ambientale, sociale, culturale. L’Italia si scopre sempre più marittima». Si tratta di un comparto economico vitale che nel nostro Paese genera circa 22 miliardi di euro.
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