Sabato 3 ottobre a Varano un laboratorio con Mariella Celia, il lavoro degli artisti in residenza e una cena condivisa. Un invito a partecipare e a conoscere chi rende vivo il Centro Teatrale Campano.
CAMPAGNA – Una pratica di movimento aperta a tutti, un incontro con gli artisti e una tavola alla quale ciascuno porta qualcosa. È il programma con cui i ragazzi del Centro Teatrale Campano invitano il pubblico, sabato 3 ottobre, dalle 18.30, nella sede di Varano, sulla strada statale 91 al numero 74, a trascorrere insieme un pomeriggio e una serata tra danza, musica e convivialità. L’obiettivo è avvicinare le persone al lavoro artistico e alle prossime attività del centro, facendo della partecipazione un’occasione per costruire comunità.
Al centro dell’iniziativa c’è l’impegno di chi dà forma a questi appuntamenti: gli artisti del CTC, che mettono a disposizione del territorio uno spazio in cui incontrarsi, conoscere e sperimentare. Il loro lavoro merita attenzione anche per questo: organizzare un’attività culturale significa creare le condizioni perché qualcuno possa sentirsi coinvolto, trovare un interesse, decidere di tornare. Il programma di sabato tiene insieme questi diversi momenti, dalla ricerca nella danza alla semplicità di una cena condivisa.
Si comincia alle 18.30 con Mariella Celia, che guiderà trenta minuti di pratica di movimento. La formula scelta, «per tutti i corpi», esprime il carattere aperto della proposta: un invito ad avvicinarsi alla danza attraverso la partecipazione diretta, ciascuno con la propria presenza e sensibilità.
Alle 19.30 il pubblico potrà assistere a «Tre variazioni per un infinito – studio su prima variazione», restituzione della residenza artistica Celia/Macera/Gasbarrini. Venti minuti per conoscere il lavoro sviluppato dagli artisti ospiti del centro. Un passaggio significativo, perché aprire una ricerca al pubblico significa condividere anche il percorso creativo, offrendo agli spettatori la possibilità di entrare in contatto con ciò che prende forma durante una residenza.
È proprio nell’incontro tra formazione, ospitalità artistica e apertura al territorio che emerge il valore della proposta del CTC. Si affida alla cultura un compito concreto: dare alle persone un motivo per uscire di casa, raggiungere uno spazio comune e partecipare. Un impegno che acquista senso nella risposta di chi sceglie di esserci.
Dalle 20 la serata proseguirà con «Chiacchiere in buona fede!», la cena sociale accompagnata dal dj set di Antonio Gilelmi. Ognuno è invitato a portare qualcosa da mangiare e condividere; all’acqua e al resto penseranno gli organizzatori. Ci saranno musica, balli e conversazioni in libertà, insieme alla possibilità di scoprire le prossime attività del centro. Per chi vorrà iscriversi ai corsi sono annunciati sconti sugli abbonamenti.
Le attività sono gratuite, con ingresso riservato ai soci e tessera annuale di 5 euro. Per prenotarsi si può scrivere a info@centroteatralecampano.com oppure contattare il 333 7778142.
Una comunità cresce quando l’impegno di chi apre una porta incontra il desiderio degli altri di attraversarla. E, tra un passo di danza e una chiacchiera, un luogo può diventare un posto in cui sentirsi accolti.
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