Categorie: L'intervista

Intervista al principe Domenico Napoleone Orsini

Intervista al Principe Domenico Napoleone Orsini

“La nobiltà oggi? È impegno, non eredità. E Campagna può tornare a splendere”.

Principe, Lei è tornato a Campagna per i 500 anni della diocesi. Cosa rappresenta per lei questo viaggio?

“Ritornare a Campagna significa ritrovare radici profonde. Questa terra, che oggi qualcuno considera marginale, un tempo era il cuore del Mediterraneo. Il Sud dell’Italia e il Nord dell’Africa formavano un unico mondo culturale e civile. Oggi ci trattano come se fossimo indietro, ma forse dovremmo ricordare che molto di ciò che cercano di costruire ora, noi lo avevamo già realizzato secoli fa”.

Ritiene che l’eredità culturale e spirituale della sua famiglia sia ancora attuale?

“Se riusciamo a raccontarla con un linguaggio moderno, sì. La tradizione non è un peso, ma un modo per capire chi siamo. I miei avi non erano solo nobili, erano imprenditori, uomini presenti nelle comunità. È questo che provo a insegnare ai miei figli e nipoti: vivere il presente con consapevolezza, impegnarsi, lavorare. Non basta avere un nome importante, bisogna meritarselo ogni giorno”.

Ha avuto una vita intensa, divisa tra famiglia, studi e incarichi. Qual è il ricordo più forte legato alla sua infanzia?

“Mio padre lavorava in Vaticano, poi lasciò tutto e andò via con un’attrice. Io avevo solo dieci anni. Ho vissuto momenti difficili, anche con i paparazzi fuori da scuola. Ma ho anche avuto un padrino di battesimo eccezionale: Paolo VI. Ho conosciuto Montini, Wojtyła da giovane, e tanti altri. Ho imparato a distinguere la pompa dal senso delle cose”.

Cosa pensa della guerra, del Medio Oriente, del mondo di oggi?

“Mi angoscia che le persone non ricordino. Non esiste un futuro se non si conosce la storia. La civiltà è nata qui, tra Egitto, Italia, Grecia. Oggi viviamo connessi, ma staccati da tutto ciò che conta. Dovremmo tornare a un senso di comunità, di famiglia. È l’unica vera industria che funziona ancora”.

Come è nata l’idea di tornare a Campagna per questa ricorrenza?

“Mi ha scritto il dottor Mario Maffey, con cui condivido il rispetto per la storia. Mi ha invitato con grande garbo. Dovevo arrivare ieri, ma ho preso un treno stamattina all’alba e sono venuto. Perché ci tenevo davvero”.

Campagna le ha tributato affetto. Pensa di tornare?

“Assolutamente sì. Vorrei prendermi venti giorni di riposo con mia moglie, i figli, i nipoti e i miei tre cani. Questa terra merita attenzione, idee, visioni. Vorrei far conoscere al mondo che, dopo Salerno, esiste un luogo che ha ancora tanto da dire”

E se potesse dare una mano alla città lo farebbe?

“La mia fondazione potrebbe certamente contribuire. Ma non con finanziamenti a pioggia: bisogna costruire progetti seri, pensati, trasparenti. Il mio obiettivo è valorizzare ciò che esiste, restituire visibilità a una realtà che ha tutto per essere modernissima. Non sono un politico, ma posso essere un amico sincero di Campagna”.

Ecco chi è il principe Domenico Napoleone Orsini

Domenico Napoleone Orsini è il capo del ramo di Gravina della storica famiglia Orsini una delle più antiche casate nobiliari italiane, le cui origini risalgono all’alto Medioevo. Discendente diretto dei principi di Solofra e duchi di Gravina, la sua famiglia ha avuto un ruolo centrale nella storia del Regno di Napoli e della Chiesa, dando alla storia papi, cardinali, condottieri, uomini di cultura e mecenati. Nato a Roma, cresciuto tra l’Italia e la Svizzera, ha compiuto i suoi studi tra Ginevra e Roma. Ha vissuto da vicino la vita ecclesiastica vaticana sin da giovane, anche per via del ruolo del padre, e ha avuto come padrino di battesimo Giovanni Battista Montini, poi papa Paolo VI. Imprenditore, uomo di cultura, figura profondamente legata alle radici storiche della sua famiglia, è impegnato nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e spirituale del Mezzogiorno attraverso progetti culturali e iniziative fondative. E’ tornato a Campagna, in provincia di Salerno, in occasione dei 500 anni della Diocesi di Campagna-Satriano, riaffermando il legame profondo tra la sua casata e la città, già feudo degli Orsini nel Quattrocento e protagonista di una stagione di fioritura religiosa e culturale.

Intervista al Principe Domenico Napoleone Orsini

 

stampa

di Ornella Trotta

Ornella Trotta

Leave a Comment

Articoli recenti

Intervista WebTV con David D’Andrea: storia e memoria della 45ª Infantry Division

David D’Andrea, docente di storia all’Università dell’Oklahoma e studioso anche delle confraternite religiose, ha raccontato…

2 giorni fa

A Salerno una panchina azzurra per la Sindrome di Sjögren

Una panchina azzurra per abbracciare gli invisibili. Venerdì 26 settembre l’Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome…

3 giorni fa

Serena Dandini: Eredità delle Donne 2025

Serena Dandini; Eredità delle Donne 2025 aperta a tutto il territorio nazionale. Perché non partecipare?…

3 giorni fa

Campania al voto, la vera sfida sono i candidati presentabili

Campania, il valore di una lista senza ombre Ci risiamo. Si avvicinano le regionali e,…

3 giorni fa

I ruggenti ’80 ritornano a Napoli con gli Europe

NAPOLI. Un salto nel tempo, un tuffo nella giovinezza. Non una semplice serata, ma un…

5 giorni fa

Dal Sele a Dachau: il generale Carter racconta gli eroi della 45ª Infantry Division

https://youtu.be/DqHqkfOd9Mc La mia intervista al generale Brad Carter Campagna- Il generale Brad Carter guida la…

7 giorni fa