La locandina dello spettacolo - fonte Web
PADULA. Non è stato solo un concerto, ma un dialogo intimo, un’intensa confessione d’amore e di nostalgia quella che Serena Rossi ha regalato al pubblico del Certosa Village di Padula.
Sotto un cielo di stelle, ha preso per mano gli spettatori e li ha condotti nel cuore pulsante di Napoli, una città che, come diceva Anna Maria Ortese, “è una terra di ritornanti”, un luogo che non si abbandona mai davvero.
Nel suo primo spettacolo teatrale, da lei voluto fortemente, l’artista, con una sensibilità toccante, si rivolge direttamente a Partenope, a Napoli stessa, chiedendole perdono per averla lasciata, per poi accorgersi, attraverso il suo canto, che in realtà non l’aveva mai fatto.
La serata si è dipanata come un racconto antico e moderno, dove i bastimenti che partono portano con sé non solo persone, ma storie, contraddizioni, un equilibrio precario e perfetto tra la tristezza e l’allegria, tra la festa e la guerra, tra la vita e la morte.
Con la sua voce straordinaria, Serena Rossi ha dato vita a un’intera città, esplorandone le mille sfaccettature attraverso un repertorio che ha toccato i suoi vertici più profondi: da “Bambenella” a “Zazà“, passando per “Reginella” e la graffiante “Tammurriata Nera“. È stata la cronaca emozionante di una città “femmina”, ricca di una varia e ribollente umanità, che pulsa e ribolle come il Vesuvio che la sovrasta.
Serena Rossi ha saputo unire il passato al presente, ricordando a tutti che Napoli non è solo un luogo geografico, ma un sentimento, un’eredità che risiede in ogni “ritornante”, in ogni persona che, pur andandosene, non smette mai di portarla nel cuore. Un’esibizione che ha lasciato il pubblico di Padula con un’emozione forte, quasi un’esigenza, quella di tornare a casa, o di sentirsi, per una sera, un po’ più napoletani.
“La cosa più preziosa che possiamo fare con le parole… è ascoltarle. Anche quando esitano,…
NAPOLI. Alle ore 10:07 di oggi, 19 settembre, un lungo applauso risuona tra le mura…
Stefania Craxi a Sant’Arsenio tra memoria e politica Prima di raggiungere la “Sala Cultura” della…
David D’Andrea, docente di storia all’Università dell’Oklahoma e studioso anche delle confraternite religiose, ha raccontato…
Una panchina azzurra per abbracciare gli invisibili. Venerdì 26 settembre l’Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome…
Serena Dandini; Eredità delle Donne 2025 aperta a tutto il territorio nazionale. Perché non partecipare?…
Leave a Comment