Foto di Mario Scelza
CAGGIANO. In una serata all’insegna della cultura, delle radici e delle emozioni profonde, il Centro Sociale Anziani “Gabriele Pucciarelli” di Caggiano ha conferito il premio civico “Caggiano nel Cuore” al gallerista, mecenate e collezionista d’arte Giuseppe Morra.
L’evento si è tenuto domenica 13 settembre negli spazi del centro, richiamando una folta partecipazione di cittadini e istituzioni unite dal desiderio di omaggiare un uomo la cui passione e la cui “spinta utopica” hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e culturale del borgo.
La motivazione del premio risiede nella straordinaria capacità di Giuseppe Morra e della sua Fondazione di legare l’arte contemporanea alla vita quotidiana e all’identità di Caggiano. Come ricordato nel corso della serata, per Morra l’arte non è mai un esercizio estetico fine a se stesso. Al contrario, è uno strumento vivo, attento alle cose fondamentali dell’esistenza, in grado di dialogare con il paesaggio e con la comunità.
Tra i progetti più significativi avviati da Morra figura il percorso espositivo e concettuale nato a Caggiano con l’idea di “Atlantide Nuova Atlantide” — una visione in cui arte, cultura e territorio si fondono armoniosamente. Attraverso l’installazione di opere e la promozione di eventi espositivi (come quelli dedicati a grandi maestri dell’avanguardia tra cui Vettor Pisani), il borgo ha saputo rafforzare la propria identità, dimostrando che anche un paese di montagna può essere un punto di riferimento per la creatività contemporanea.
Spesso l’altitudine e la geografia montana si portano dietro il cliché dell’isolamento, dell’arroccamento e della chiusura verso l’esterno. Caggiano — abbarbicato a oltre 800 metri di altezza — smentisce con forza questo pregiudizio. Se la montagna nell’immaginario collettivo evoca confini, questo paese ha saputo trasformare le sue alture in un punto d’osservazione privilegiato sul futuro. Un’apertura che cammina di pari passo con la difesa della memoria e delle tipicità. La serata è stata anche l’occasione per sottolineare la ricchezza enogastronomica del paese, forte di ben 6 prodotti P.A.T. (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), simbolo di una tradizione vivace che sa rinnovarsi.
A stregare Morra è stata proprio la “vita lenta” di questo borgo. Una dimensione temporale e umana di cui si è innamorato e che valorizza portandovi il respiro delle grandi avanguardie internazionali.
La visione portata a Caggiano affonda le sue radici nella storia stessa di Giuseppe Morra. A Napoli, Morra è stato tra i primi e più audaci pionieri a “spostare” l’arte fuori dai circuiti tradizionali. L’ha poi inserita con successo in contesti urbani complessi e nei quartieri storici.
È da questa filosofia che nasce a Napoli il celebre progetto del “Quartiere dell’Arte” promosso dalla Fondazione Morra (con fulcro nel quartiere Avvocata). Il progetto immagina il quartiere come un laboratorio urbano aperto, rigenerando spazi degradati o dimenticati attraverso la presenza di artisti, archivi e mostre, e creando una rete creativa diffusa.
Morra ha replicato questo modello anche a Caggiano: non calare l’arte dall’alto, ma lasciarla germogliare nei vicoli, nelle case e nei palazzi storici, dimostrando che tradizione e modernità non solo possono convivere, ma alimentarsi a vicenda.
Con la consegna della targa “Caggiano nel Cuore”, il Centro Sociale Anziani “Gabriele Pucciarelli” ha voluto dire grazie a un uomo attento e generoso, capacissimo di guardare oltre l’orizzonte e di restituire al paese la consapevolezza del proprio valore culturale, turistico e umano.
Una serata che ha celebrato l’arte come forma d’amore per i luoghi e per le persone, e che proietta Caggiano verso nuove ed entusiasmanti prospettive culturali.
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