Il dottor Errico con il presidente Maglio

Festa della donna all’Anps in memoria di Emanuela Loi

Campagna – La festa della donna celebrata oggi dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato a Campagna all’Hotel Capital, é stata dedicata alla memoria di Emanuela Loi, l’agente di Polizia Italiana della scorta di Paolo Borsellino che perse la vita, a soli 24 anni,  nella strage di via D’Amelio. 

L’ha ricordato ad una commossa e attenta platea il presidente della sezione di Campagna, il cavaliere  Vito Maglio.

“Oggi per la festa della donna voglio ricordare una donna, Emanuela Loi, la prima donna a far parte di una scorta, la prima donna a cadere in servizio a soli 24 anni, con il dottor Paolo Borsellino, Agostino
Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li
Muli e Antonino Vullu, l’unico sopravvissuto”.

Ospite d’onore della celebrazione il dottor Pasquale Errico, dirigente generale di pubblica sicurezza già Questore della Provincia di Salerno.

 

 

“Sono molto vicino alla sezione di Campagna dell’Anps e oggi, con piacere, ho partecipato alla celebrazione della Festa della Donna perché abbiamo commemorato una poliziotta, un agente della Polizia di Stato che nel 1992 sacrificò la propria vita in difesa dello Stato e delle libere istituzioni.

Emanuela Loi, pur consapevole dei rischi cui andava incontro,  ricordiamo tutti che in quegli anni ci fu una serie di attentati contro esponenti delle Forze dell’Ordine e contro esponenti dell’Ordine Giudiziario, non esitò ad accettare di essere trasferita nella scorta di Paolo Borsellino.

E, purtroppo perse la vita a quasi 25 anni”.

 

Il dottor Errico ha voluto ricordare un altro particolare relativo alla dolorosa ed eroica vicenda di Emanuela Loi

“Ho memoria di questa ragazza sarda anche attraverso la sorella Maria Claudia poiché sono stato Questore della provincia di Sassari e nella Questura di Sassari c’é un monumento dedicato a Emanuela Loi.

Ho sempre onorato la memoria di Emanuela Loi perchè fu la prima donna a perdere la vita nella Polizia di Stato.

E ho voluto onorarla anche oggi con la mia presenza nella sezione Anps di Campagna”.

Dottor Errico, qual é il giudizio che ha maturato, da dentro, della dimensione femminile al servizio della pubblica sicurezza?

“Ho avuto modo di apprezzare in maniera diretta le competenze delle donne della Polizia di Stato.

La componente femminile della Polizia di Stato, certamente, svolge un ruolo fondamentale e in alcuni casi le donne si rivelano risolutrici di problemi che, forse, gli uomini della Polizia di Stato non potrebbero risolvere da soli”.

In quali casi in particolare?

“Soprattutto quando abbiamo contatti con i minori o con donne abbandonate e maltrattate”.

Può raccontare alle nostre lettrici e ai nostri lettori un’operazione che ha visto eccellere le donne?

“In un caso di violenza domestica affidai una donna, il cui marito fu arrestato da me personalmente, a un’ispettore della Polizia di Stato donna. 

L’azione di quell’ispettrice si rivelò realmente efficace.

La componente femminile é davvero importante perché racchiude in sé l’essere madre, moglie e agente della Polizia di Stato.

Questi elementi di femminilità sono fondamentali nella risoluzione di problemi che, spesso, attanagliano il nostro quotidiano lavoro”. 

 

 

 

 

 

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di Ornella Trotta

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