Martedì 10 novembre a Sant’Arsenio la presentazione del nuovo libro del giornalista del Corriere della Sera. Il presidente Michele Albanese: «La cultura contribuisce a costruire il futuro dei nostri territori»

Sant’Arsenio – Antonio Polito torna alla Banca Monte Pruno. Martedì 10 novembre, alle ore 17, nella Sala Cultura di Sant’Arsenio, l’editorialista del Corriere della Sera presenterà il suo ultimo libro, La Costituzione non è di sinistra. Contro l’uso politico della Carta, un saggio dedicato al rapporto tra politica, istituzioni e valori fondanti della Repubblica.

Non è la prima volta che il giornalista e scrittore incontra il pubblico della Banca Monte Pruno. Nel dicembre scorso, nella stessa sala, aveva presentato Qualcosa di noi resterà, un libro dedicato al mistero della morte e a ciò che sopravvive alla nostra esistenza. Un incontro, raccontato sulle pagine de Il Bello, che aveva offerto l’occasione per riflettere sulla memoria, sugli affetti e sul significato dell’eredità umana.

Questa volta il confronto si sposta sul terreno della politica e delle istituzioni. Nel nuovo saggio Polito affronta una questione che attraversa il dibattito pubblico italiano: la Costituzione può essere considerata patrimonio di una sola parte politica o deve continuare a rappresentare il riferimento comune di tutti i cittadini?

L’autore ripercorre le diverse culture politiche che contribuirono alla nascita della Carta costituzionale e riflette sul rapporto tra la difesa dei suoi principi fondamentali e la possibilità di riformare le istituzioni. Un tema attuale, sul quale esistono posizioni differenti, che richiede conoscenza, capacità di ascolto e confronto democratico.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è il presidente della Banca Monte Pruno, Michele Albanese, che ribadisce il ruolo della cultura nella crescita delle comunità.

«Siamo particolarmente lieti di accogliere nuovamente Antonio Polito nella nostra Sala Cultura e di avere ancora una volta con noi Raffaele Marmo, due autorevoli esponenti del giornalismo italiano ai quali ci legano stima e considerazione».

Per Albanese, l’impegno di un istituto di credito profondamente radicato nel territorio non può limitarsi alla dimensione economica.

«Credo profondamente che una banca del territorio debba contribuire non soltanto alla crescita economica, ma anche a quella culturale e civile delle comunità. La cultura aiuta a comprendere, a confrontarsi e a rispettare anche le opinioni diverse dalle proprie».

Il presidente richiama quindi il valore condiviso della Carta costituzionale: «La Costituzione rappresenta la casa comune di tutti gli italiani. Parlare della sua storia, dei suoi valori e delle possibilità di riforma significa offrire un’occasione di conoscenza, senza pregiudizi e senza appartenenze di parte».

L’appuntamento conferma una linea di impegno che la Banca Monte Pruno, insieme al suo Circolo, porta avanti da anni, trasformando la Sala Cultura di Sant’Arsenio in un luogo di incontro con protagonisti del giornalismo, della letteratura e della vita pubblica nazionale. Un’attività particolarmente significativa per le aree interne, dove la diffusione della cultura rappresenta anche uno strumento di partecipazione e crescita sociale.

«Continuiamo a promuovere incontri con personalità di rilievo nazionale – conclude Albanese – per creare opportunità di riflessione e di crescita, perché siamo convinti che anche attraverso la cultura si costruisca il futuro dei nostri territori».

L’incontro sarà aperto dai saluti di Aldo Rescinito, presidente del Circolo Banca Monte Pruno, e di Michele Albanese. A dialogare con Polito sarà Raffaele Marmo, condirettore di QN – Quotidiano Nazionale, mentre la moderazione sarà affidata a Umberto Mazzali, dell’Area Executive della Banca Monte Pruno.

La partecipazione è gratuita. A tutti i presenti sarà donata una copia del libro, che potrà essere autografata dall’autore al termine della presentazione.

Dalla riflessione sul senso della vita a quella sui valori della democrazia, il ritorno di Polito conferma la vocazione culturale della Banca Monte Pruno. Una banca che, accanto al sostegno all’economia locale, continua a investire nelle idee, nella conoscenza e nelle relazioni. Perché la crescita di un territorio si misura anche dalla qualità delle occasioni di confronto che sa offrire alla propria comunità.

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di Ornella Trotta

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