Nella prestigiosa sede di via Partenope, a Napoli, una cerimonia partecipata per accogliere i nuovi iscritti. Gli interventi del presidente Ottavio Lucarelli e di Mimmo Falco sottolineano il ruolo dell’informazione nella tutela dei diritti, della democrazia e delle comunità locali.

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NAPOLI, 28 ottobre 2026 – Una giornata importante per l’Ordine dei Giornalisti della Campania, che oggi ha accolto numerosi nuovi iscritti all’Albo dei pubblicisti, molti dei quali giovanissimi, nel corso di una cerimonia svoltasi nella prestigiosa sede di via Partenope, a Napoli.

Un appuntamento particolarmente partecipato, che ha rappresentato non soltanto un momento significativo nel percorso professionale dei nuovi giornalisti, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’informazione, sulla libertà di stampa e sulle responsabilità di chi sceglie di raccontare la realtà.

A caratterizzare la cerimonia sono stati gli interventi del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e di Mimmo Falco, già vicepresidente dell’Ordine, due figure di riferimento del giornalismo campano, che hanno rivolto ai nuovi colleghi parole di incoraggiamento e importanti riflessioni sul significato della professione.

Al centro dei loro interventi, il valore della libertà, il rispetto della verità, la difesa della propria terra e la funzione sociale del giornalismo.

Fare informazione significa innanzitutto esercitare una responsabilità nei confronti dei cittadini e della comunità, contribuendo alla formazione di una coscienza critica e democratica, dando voce alle realtà spesso dimenticate e raccontando con indipendenza anche le contraddizioni del territorio.

Particolarmente appassionato l’intervento del presidente Ottavio Lucarelli, che ha richiamato i principi fondamentali della professione e l’importanza di preservare la libertà di stampa, soprattutto in una società nella quale l’informazione attraversa trasformazioni profonde e deve confrontarsi quotidianamente con nuove sfide.

Il giornalismo, è stato sottolineato, non può prescindere dal rispetto dei fatti, dalla verifica delle fonti e dall’autonomia di giudizio. Valori che rappresentano il fondamento della credibilità di ogni giornalista e che assumono un significato ancora più importante per quanti si affacciano oggi alla professione.

Altrettanto significativo l’intervento di Mimmo Falco, giornalista di grande esperienza, dallo stile elegante e misurato, che ha saputo trasmettere ai presenti la passione per un mestiere nel quale l’impegno civile e l’amore per la propria terra devono accompagnarsi al rigore professionale.

Falco ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un giornalismo vicino alle persone, capace di interpretare i bisogni delle comunità, di raccontarne le difficoltà e di difenderne i valori e l’identità.

A rendere particolarmente suggestiva la cerimonia è stata anche la cornice nella quale si è svolta.

La sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, affacciata sul lungomare di Napoli, rappresenta molto più di un luogo istituzionale. È una vera e propria casa dei giornalisti campani, nella quale si respirano i valori della libertà, dell’uguaglianza, della dignità delle persone e del rispetto dei diritti.

Valori che trovano una testimonianza tangibile anche nelle figure simboliche che accompagnano la vita di questa istituzione.

Lo sguardo di Giancarlo Siani, il giovane cronista assassinato dalla camorra nel 1985 per il suo impegno giornalistico, sembra vegliare sui nuovi iscritti attraverso la sua immagine esposta nella sede dell’Ordine.

Un richiamo potente alla libertà di stampa e al coraggio di chi ha scelto di raccontare la verità, anche a costo della propria vita.

Accanto alla sua memoria, il busto di Matilde Serao, pioniera del giornalismo femminile italiano, scrittrice e protagonista della storia culturale e giornalistica napoletana, testimonia il valore di una professione che ha contribuito alla crescita civile e democratica del Paese.

Due figure che rappresentano, pur in epoche e contesti differenti, la forza della parola e la capacità del giornalismo di incidere sulla società.

 

Ordine dei Giornalisti della Campania

 

 

 

 

 

 

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di Ornella Trotta

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