Cataldo Russo

MILANO. La pièce di taglio ecologista Non giochiamoci il Pianeta di Cataldo Russo sarà in scena a Villa Scheibler il 12 dicembre.

A cura di “La Nave di Ulisse” con “Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 8”, lo spettacolo vedrà lettori in scena: Roberta Bettoni, Emilio Fiocchi, Caterina Misceo, Dina Picerno, Cataldo Russo, Angela Truppi, Matteo Tubazio e Carla Zanetti.

 

Cataldo Russo

Non giochiamoci il pianeta

 

Serie di letture sceniche di contenuto ecologico-ambientalista e di alcuni dialoghi fra due personaggi.

I protagonisti sono in contrapposizione fra loro per quel che concerne le scelte di vita e in particolare per il loro approccio con l’ambiente e la natura. Mentre l’uno vorrebbe difenderla e preservarla dagli abusi, l’altro preferisce far finta di nulla, ignorando i cambiamenti climatici in atto e continuando ad abusarne.

La pièce si apre con il commento delle parole di un ritornello della canzone di Piero Pelù: Picnic all’inferno, e con l’amara costatazione di quanto il clima e l’ambiente stiano cambiando.

La seconda lettura riguarda un’ipotetica storia d’amore fra un giovane che decide di restare nel proprio borgo e una giovane che è costretta a lasciarlo per mancanza di lavoro.

La quarta lettura è la rievocazione del pensiero di un saggio che raccomanda di non abusare del pianeta, perché ognuno di noi ha il dovere di consegnarlo ai posteri in buono stato.

Nelle restanti letture si assiste a un dialogo a distanza fra alcuni studenti e un docente universitario che si contrappone al consumista Giulio Lordìa. La scelta coraggiosa del docente va incontro a una serie di ritorsioni: la revoca dell’incarico di docenza, l’emarginazione sociale e un attentato mafioso.

 

Parole e musica

 

I dialoghi sono sostenuti da musiche e video di taglio ambientalista.

Non mancano i riferimenti letterari: Canto notturno di un pastore errante nell’Asia ( i primi 20 versi), La bambina di Hiroshima del poeta turco Nazim Hikmet e Promemoria di Gianni Rodari.

Il tango Besame mucho, ballato dai tangheri professionisti Angela Quacquarella e Mauro Rossi regala grandi emozioni al pubblico.

 

Credits: Maffeis Photo

I testi e la regia sono di Cataldo Russo, le scenografie e la scelta delle immagini e delle musiche di Francesco Campione.

 

L’Autore

 

Cataldo Russo è nato in Calabria, ma vive a Milano. Qui si è laureato in lingue e letterature straniere. Insegnante, dirigente scolastico, scrittore e drammaturgo, ama definirsi prima di tutto un sano e vorace lettore.

Ha scritto opere teatrali rappresentate in molti teatri italiani.

 

La location

 

Villa Scheibler è un’importante dimora di origine cinquecentesca. Fu costruita nel 400 come casa di caccia dalla famiglia milanese dei Simonetta. Fu in seguito ingrandita, sino a raggiungere l’attuale struttura, alla fine del 1500. Alla fine 1800 la proprietà passò alla famiglia Scheibler.

Grazie al lavoro della sovrintendenza dei beni ambientali, Villa Scheibler è uno dei più integri siti dell’epoca.

 

Villa Scheibler

 

La chiesetta di Villa Scheibler
stampa

di Marianna Addesso

Condividi
Potrebbe anche interessarti

Come saremo nel 3000? Evoluzione, involuzione o estinzione?

di Michele Campanozzi Come saremo nel 3000? Evoluzione, involuzione o estinzione? Come…
Condividi

La poesia che inebria l’anima

CAGGIANO. La poesia è protagonista dei pomeriggi ferragostani caggianesi.   L’associazione “Tempi…
Condividi

Il Teatro Pubblico Campano lancia Open Dance 2024

Il Teatro Pubblico Campano annuncia con entusiasmo l’avvio di un nuovo progetto…
Condividi

Le opere di Fluida in mostra a Vietri

Si terrà dal 26 al 28 maggio la seconda edizione dell’evento “Un…
Condividi