Ci sono luoghi, fisici e simbolici, in cui una comunità misura il proprio grado di civiltà. La Cittadella Giudiziaria di Salerno è uno di questi. Non soltanto perché lì si amministrano processi, ma perché, quando accoglie momenti di confronto come il Congresso del LA.P.E.C. su “Verità e dubbio nel giusto processo”, diventa laboratorio vivo di democrazia.

In questo scenario, la presenza della BCC Monte Pruno non è una semplice sponsorizzazione, ma la conferma di un ruolo: quello di banca di comunità che sceglie di stare accanto ai presìdi della giustizia, della formazione e del pensiero critico. Il tema del Congresso, verità e dubbio, è il cuore stesso del giusto processo.

L’impegno della Banca Monte Pruno

È il punto di equilibrio, sempre fragile, tra la necessità di accertare i fatti e il dovere di rispettare le garanzie. È la consapevolezza che nei tribunali non si amministrano solo fascicoli, ma destini di donne e di uomini. Che questo confronto venga ospitato a Salerno e promosso da un’associazione come il LA.P.E.C., che mette insieme magistrati, avvocati e accademici, significa riconoscere che la giurisdizione non può essere una torre d’avorio: ha bisogno di dialogo, di studio, di contaminazioni virtuose.

In questo orizzonte si inserisce l’intervento della BCC Monte Pruno, rappresentata dal Responsabile Area Executive Antonio Mastrandrea, intervenuto in nome del Direttore Generale Cono Federico. Il messaggio è chiaro: una banca cooperativa non è soltanto un soggetto economico, ma un attore sociale che investe nel capitale più prezioso di un territorio,quello umano, culturale e istituzionale.Sostenere un appuntamento come quello voluto dall’avv. Giovanni Sofia, segretario nazionale del LA.P.E.C., significa contribuire ad alzare il livello del dibattito pubblico, offrendo agli operatori del diritto “spunti di analisi” che, inevitabilmente, ricadono sulla qualità della giustizia resa ogni giorno alla cittadinanza. È un modo concreto di essere vicini non solo alle imprese e alle famiglie, ma anche a chi ha il compito delicatissimo di garantire diritti, libertà e tutele.

Autorevoli presenze

La presenza, nei saluti iniziali, dei vertici degli uffici giudiziari salernitani, il Presidente della Corte d’Appello, dott. Paolo Sordi, il Presidente del Tribunale, Giuseppe Ciampa, il Procuratore della Repubblica vicario Rocco Alfano, la Presidente ANM di Salerno, Katia Cardillo, insieme all’avv. Elisabetta Guidi Randazzo, Vicepresidente LA.P.E.C., testimonia quanto questa due giorni non sia un semplice convegno, ma un momento di lavoro corale. In un tempo in cui la fiducia nelle istituzioni è costantemente messa alla prova, iniziative come questa hanno un valore che va oltre le mura dell’Aula Magna: parlano alla società. Dicono che la giustizia si interroga su se stessa, che chi la amministra è disposto a mettere al centro il dubbio, non come debolezza ma come garanzia di serietà. E dicono anche che una banca del territorio, come la BCC Monte Pruno, sceglie di legare il proprio nome non a eventi effimeri, ma a percorsi di crescita civile.

La persona al centro

Verità e dubbio, giusto processo, banca di comunità: sono tre facce della stessa idea di Paese. Un Paese in cui l’economia non è separata dall’etica, in cui lo sviluppo non si misura solo in numeri ma anche nella qualità del confronto pubblico, nella capacità di rimettere al centro le persone e i loro diritti.

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di Ornella Trotta

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