Ci sono notizie che non immaginiamo, che non vorremmo mai apprendere. La notizia della prematura scomparsa di Roberta Pierro, appena 44 anni, attraversa la comunità di Campagna come un colpo improvviso, lasciando dietro di sé silenzio, incredulità e un dolore che fa fatica a prendere forma.
Roberta non era solo una giovane donna bella e gioiosa.
Una psicologa, una presenza luminosa, amatissima e dolcissima. Chiunque l’abbia conosciuta conserva di lei un sorriso, un gesto gentile, una parola buona detta al momento giusto. E oggi il pensiero che quella luce si sia spenta fa tremare il cuore.
La sua famiglia, la mamma Antonella Loreti, l’amata maestra Antonella per generazioni di bambini, il caro papà Carmine, la sorella Ilenia, il fratello Cristian, il figlio, i parenti tutti, vive ore di dolore profondo. Ma intorno a loro si sta muovendo un’onda spontanea di affetto, di vicinanza spontanea, di fratellanza, perché quando una stella luminosa, una giovane vita, vola via non soffrono solo i parenti: soffre un’intera comunità.
Roberta lascia dietro di sé un vuoto che nessuno potrà colmare.
Un vuoto fatto di ciò che era, di ciò che dava, di ciò che avrebbe ancora potuto essere. Da qualche anno viveva a Roma. A Campagna lascia una scia di bellezza silenziosa: nei ricordi di chi l’ha amata, nei gesti di chi oggi la piange, nella tenerezza con cui verrà custodita la sua memoria.
L’ultimo saluto martedì 18 novembre, alle ore 11, nella Chiesa di San Damaso a Roma. La salma proseguirà per il cimitero di San Silvestro, Longone Sabino Rieti. Sarà un momento di abbraccio collettivo, un modo per dirle grazie, per dirle che non potremo dimenticarla. A Roberta va il nostro pensiero più delicato. Ai suoi cari, il nostro cuore.