Campagna- Si è aperta giovedì, nella suggestiva cornice della chiesa della Beata Vergine del Carmelo, la quarta edizione del festival “Dante senza frontiere”. Un progetto consolidatosi nel tempo che porta cultura e alta letteratura nell’antica capitale del regno dei Grimaldi nel Mezzogiorno.

Un risultato che porta la firma di un’organizzazione attenta e appassionata, guidata dalla Pro Loco “Città di Campagna” e sostenuta in collaborazione con il Lions Club Campagna Solarus. Tra i protagonisti di questo lavoro corale, va riconosciuto il ruolo centrale del dottor Antonio Elefante, anima instancabile dell’iniziativa, capace di tenere insieme scuola, cultura e comunità.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali: il presidente della Pro Loco, dottor Gerardo Antoniello, e il delegato del Lions Club, ingegner Attilio Polito, hanno sottolineato il valore di un festival che negli anni è diventato punto di riferimento per il territorio. In rappresentanza delle istituzioni scolastiche sono intervenuti il professor Enrico Luongo per l’Istituto “Teresa Confalonieri”, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Campagna Capoluogo, professoressa Ada Serafini, e la professoressa Teresa Scarpiello per l’Istituto Comprensivo “Giovanni Palatucci”.

Il bello è che cuore dell’incontro è stato affidato alla relazione di don Roberto Piemonte, che ha proposto una lettura intensa e attuale del rapporto tra Dante, la letteratura e la dimensione teologica, con un approfondimento dedicato alla figura di San Francesco. Un intervento capace di andare oltre il dato accademico, restituendo la forza concreta e quotidiana del messaggio dantesco, intrecciato con interrogativi profondi sulla vita, sulla fede e sulla responsabilità individuale.

A rendere ancora più significativo il pomeriggio è stato il contributo degli studenti dell’Istituto Comprensivo Campagna Capoluogo, protagonisti non solo come pubblico, ma come parte attiva del percorso culturale. Le loro esibizioni musicali, affidate a Michele Gonnella, Nausica Caiafa e Sara Albanese della classe III C, accompagnati dai docenti di strumento musicale Giuseppe Zinna e Andrea Donadio, hanno offerto momenti di grande sensibilità, inserendosi con naturalezza nel dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Ha coordinato i lavori la nostra direttrice, la giornalista Ornella Trotta.

È proprio in questo equilibrio tra rigore e partecipazione che il festival trova la sua cifra più autentica: riportare Dante fuori dalle pagine e dentro la vita, affidandolo alle nuove generazioni non come materia da studiare, ma come esperienza da attraversare.

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di Liberato Luongo

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