Campagna – Filosofia, scienza, teatro e musica si sono incontrati ieri, lunedì 31 agosto, alle 21, nel Chiostro del Palazzo di Città di Campagna, per lo spettacolo “Giordano Bruno e Galileo Galilei: destini incrociati della scienza”, inserito nel programma della Settimana Scientifica Campagnese 2026, a cura di Scientiae Fabri Civitatis Campaniae. Una serata costruita per raccontare, attraverso parole, scene teatrali e interventi musicali, due figure decisive della cultura europea e il loro difficile rapporto con il potere, la libertà di pensiero e la ricerca della verità.
A presentare l’appuntamento è stata la nostra direttrice Ornella Trotta. I saluti introduttivi sono stati affidati alla sindaca di Campagna Adele Amoruso e ad Antonio Caponigro, presidente dell’associazione culturale Teatro dei Dioscuri.
Al centro della rappresentazione, due uomini lontani per metodo e temperamento ma accomunati dalla capacità di mettere in discussione le certezze del proprio tempo. Giordano Bruno, filosofo dell’infinito, sfidò l’immagine tradizionale dell’universo attraverso un pensiero radicale e una visione che superava i confini allora imposti alla conoscenza. Galileo Galilei, con l’osservazione, il metodo sperimentale e il linguaggio matematico, contribuì a fondare una nuova maniera di interrogare la natura.
Lo spettacolo ha scelto di non trasformare Bruno e Galilei in figure immobili da manuale scolastico. A restituirne la forza sono stati invece brani teatrali, dialoghi, pagine tratte dalle loro opere e testi successivi che ne hanno raccontato il destino, fino alla Vita di Galileo di Bertolt Brecht e al Processo di Giordano Bruno di Mario Moretti.
Il programma ha attraversato, fra gli altri, passi dal Dialogo sopra i due massimi sistemi, dal Saggiatore, dal Candelaio, da De gli eroici furori e da De l’infinito, universo e mondi. Alle parole si sono alternati momenti musicali, con brani di Pino Daniele, Bruno Martino, Bill Withers, Nicky Nicolai e Gino Paoli, in un intreccio pensato per alleggerire e insieme amplificare la riflessione affidata alla scena.
Protagonisti della parte teatrale sono stati Antonio Caponigro, Elisabetta Cataldo, Marta Clemente e Cristian D’Ambrosio, con una selezione dei testi curata da Elisabetta Cataldo. La musica è stata affidata al Luna Scognamiglio Trio, composto da Luna Scognamiglio alla voce, Luis Di Gennaro al piano e Angelo De Luna alle percussioni. La distribuzione audio e luci è stata curata da Antonio Marcantuono, mentre il coordinamento è stato affidato ad Antonio Caponigro.
Il filo conduttore dell’intera serata è stato quello della libertà della conoscenza. Bruno e Galilei ebbero destini diversi davanti all’Inquisizione: il primo arrivò al rogo pur di non rinnegare il proprio pensiero; il secondo abiurò per salvare la vita e continuare, per quanto possibile, il proprio cammino scientifico. Due scelte opposte, nate tuttavia dalla stessa tensione verso una verità che non accettava di essere confinata entro i limiti dell’autorità.
A fine serata Luca Buoninfante, presidente dell’associazione Scientiae Fabri Civitatis Campaniae ha presentato il programma degli eventi della seconda edizione della Settimana Scientifica. Ha concluso e ringraziato i presenti il professore Pierpaolo Mastrolia.
Tra le autorità presenti il comandante dei vigili del Comune di Campagna Alberto Giorgio e la presidente del Rotary Club “Campagna Valle del Sele” Maria Granito.
Nel Chiostro del Palazzo di Città, per una sera, il cielo osservato da Galileo e l’universo infinito immaginato da Bruno sono tornati così a incontrarsi.