CAMPAGNA – Principi costituzionali, equilibrio tra i poteri dello Stato e futuro della giustizia italiana. Sono i cardini del convegno “Separazione delle carriere nella magistratura: principi, criticità e futuro”, svoltosi nella serata di ieri nella Sala Congressi dell’Hotel Capital di Quadrivio di Campagna, su iniziativa del Rotary Club Campagna Valle del Sele.

Un tema divisivo, tornato con forza al centro del dibattito pubblico, che il Rotary ha scelto di affrontare in una dimensione di confronto laico e approfondito, lontano dalle semplificazioni ideologiche. Dopo i saluti istituzionali del presidente Francesco Micocci, i lavori sono stati introdotti e moderati dal vicepresidente Enrico Montera.

Al centro dell’incontro gli interventi di Gian Domenico Caiazza, avvocato e già presidente nazionale dell’Unione Camere Penali, e di Tino Iannuzzi, già parlamentare, che hanno offerto letture differenti, ma complementari della proposta di separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.

Tino Iannuzzi

Caiazza ha insistito sul tema delle garanzie per l’imputato e sulla necessità di un giudice realmente terzo, sottolineando come l’attuale assetto possa generare ambiguità di ruolo e percezioni distorte di imparzialità. Di segno diverso l’intervento di Iannuzzi, che ha richiamato i rischi di una riforma non accompagnata da adeguati contrappesi istituzionali, invitando a considerare con attenzione gli equilibri costituzionali e l’autonomia della magistratura.

Il confronto, seguito da un pubblico attento e partecipe, ha messo in luce la complessità di una riforma che tocca il cuore del sistema giudiziario e che, al di là delle posizioni contrapposte, richiede un dibattito informato, lontano da slogan e scorciatoie. Un appuntamento di alto profilo che ha confermato il ruolo del Rotary come luogo di riflessione civile e di approfondimento su temi cruciali per la vita democratica del Paese.

Foto di Aldo Salito

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di Ornella Trotta

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