Con la Banca Monte Pruno nasce il brand “Roscigno Vecchia”: l’olio come progetto di comunità

Domenica 28 dicembre a Roscigno Vecchia non si è parlato solo di olio extravergine di oliva. Si è parlato di lavoro, di territori interni, di scelte possibili per non lasciare che la marginalità diventi destino. Nella Città Museo, durante una giornata di studio, formazione e confronto alla quale ha partecipato anche la Banca Monte Pruno, l’olio è stato messo al centro non come prodotto da esibire, ma come leva culturale ed economica. Un elemento capace di tenere insieme agricoltura, identità e futuro.

Dialogo tra produttori e consumatori

Il bello è che intorno a un gesto semplice, pane e olio, si è aperto un dialogo reale tra produttori e consumatori, tra chi lavora la terra e chi sceglie consapevolmente cosa portare in tavola. Senza retorica. Con la consapevolezza che oggi la filiera olivicola è sotto pressione: costi crescenti, clima incerto, mercati instabili. In questo contesto, difendere la qualità non è solo una questione tecnica, ma una scelta collettiva.

Nasce il brand Roscigno Vecchia

È qui che prende forma il brand Roscigno Vecchia: non un marchio di facciata, ma un’idea di territorio che si riconosce, si racconta e prova a organizzarsi. Un progetto che punta a costruire fiducia, garantire un giusto valore al lavoro agricolo e restituire dignità economica a chi presidia le aree interne ogni giorno. Iniziative come questa dimostrano che lo sviluppo non nasce solo dalle grandi infrastrutture, ma anche dalla capacità di mettere in rete competenze, prodotti e visione. L’olio, in questo caso, diventa linguaggio comune: parla di cura, di tempo, di responsabilità condivisa.

Se le aree interne hanno ancora una possibilità, passa anche da qui: dalla capacità di trasformare ciò che già esiste in un progetto credibile. Senza nostalgia. Con metodo. E con il coraggio di restare.

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di Ornella Trotta

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