Un confronto scientifico su diagnosi precoce e nuove terapie per le patologie reumatologiche infiammatorie. È questo l’obiettivo del corso di formazione “Artrite reumatoide e psoriasica: dalla patogenesi, alla diagnosi, agli approcci terapeutici”, in programma il 31 gennaio 2026 a Campagna, Hotel Capital.

Le patologie reumatologiche croniche, come l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica, rappresentano una delle principali cause di dolore persistente, rigidità articolare e disabilità funzionale, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. A questi aspetti si affiancano frequentemente comorbidità rilevanti, dalle malattie cardiovascolari ai disturbi dell’umore, che rendono ancora più complessa la gestione clinica.

Il corso, accreditato ECM e rivolto a 30 partecipanti tra medici chirurghi di diverse discipline e farmacisti, intende offrire un aggiornamento completo sulle più recenti innovazioni terapeutiche, ponendo l’accento sull’importanza di una gestione integrata tra ospedale e territorio. Un modello che vede nella collaborazione tra reumatologi e medici di medicina generale un passaggio cruciale per garantire diagnosi tempestive, trattamenti appropriati e un monitoraggio continuo delle condizioni dei pazienti.

Il programma scientifico si articola in due sessioni. Nella prima, moderata da Paolo Moscato, si affronterà il ruolo del medico di medicina generale nella diagnosi precoce delle patologie infiammatorie articolari, l’impiego dei biosimilari e il legame tra psoriasi e artrite psoriasica. La seconda sessione, moderata da Maria Granito, sarà dedicata agli inibitori JAK, al controllo del dolore e dell’infiammazione e al monitoraggio immunologico dei farmaci biologici.

A presiedere i lavori sarà il professor Massimo Triggiani, mentre la responsabilità scientifica è affidata al dottor Paolo Moscato. Al termine del corso è prevista la verifica di apprendimento ai fini dell’attribuzione di 7 crediti formativi ECM.

Un appuntamento che conferma l’importanza della formazione continua come strumento essenziale per affrontare patologie complesse e migliorare, attraverso l’aggiornamento clinico e il dialogo tra professionisti, la qualità dell’assistenza sanitaria.

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di Ornella Trotta

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