Un dibattito intenso e coinvolgente ha caratterizzato l’incontro con l’autore Isaia Sales, svoltosi ieri, sabato 16 maggio, nella sala conferenze del Sodalizio per le Opere di Solidarietà, già Casa del Divino Amore a Eboli.

L’intervento di Mario Conte

Al centro della serata la presentazione del libro Teneri assassini, opera che affronta con lucidità e profondità il drammatico fenomeno delle baby gang e del disagio giovanile, offrendo uno spaccato sociale duro, ma necessario del nostro tempo.

Bruno Cimmino

Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti del dottor Bruno Cimmino, presidente del S.O.S., e del sindaco di Eboli Mario Contei, che hanno sottolineato l’importanza di momenti culturali capaci di stimolare riflessione e coscienza civile, soprattutto tra le nuove generazioni.

I giovani relatori con l’autore

L’incontro ha confermato ancora una volta il ruolo prezioso del Sodalizio per le Opere di Solidarietà, realtà che da anni rappresenta un autentico presidio umano, culturale e sociale per il territorio. Non soltanto un luogo di accoglienza e sostegno, ma uno spazio vivo di confronto, crescita e attenzione verso le fragilità contemporanee. La scelta di ospitare una riflessione così profonda sul mondo giovanile testimonia la sensibilità e la lungimiranza di un’istituzione che continua a mettere al centro le persone e la dignità umana.

A coordinare i lavori la giornalista Ornella Trotta, che ha guidato il confronto con sensibilità e attenzione, favorendo un dialogo autentico tra autore, studenti e pubblico presente in sala.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico “Gallotta” di Eboli, intervenuti con entusiasmo, attenzione e spirito critico. A prendere la parola sono stati Lorenza Cetrulo, Francesco D’Ambrosio e Lucia Mirra, che hanno posto domande puntuali e profonde, dimostrando grande maturità nell’affrontare temi complessi come la violenza giovanile, la marginalità sociale, il bisogno di ascolto e il ruolo educativo della comunità.

Il dibattito con il pubblico si è trasformato presto in un momento di confronto collettivo molto partecipato, nel quale sono emerse preoccupazioni, esperienze personali e riflessioni sul difficile rapporto tra giovani, società e futuro. Isaia Sales ha saputo accompagnare il pubblico dentro le contraddizioni del presente, denunciando senza retorica le fragilità di un mondo che troppo spesso lascia soli i ragazzi più vulnerabili.

“Teneri assassini” non è soltanto un libro di denuncia, ma anche un invito alla responsabilità collettiva. Attraverso pagine forti e dolorosamente attuali, Isaia Sales racconta un’emergenza sociale che non può essere ignorata: quella di adolescenti cresciuti nel vuoto educativo, nella povertà culturale e nell’assenza di riferimenti.

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di Liberato Luongo

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