EBOLI — «Quante volte, dalla nascita fino a che diventano assassini o morti ammazzati, questi ragazzi hanno incontrato modelli diversi di stare al mondo?». È la domanda con cui Isaia Sales chiude il suo libro Teneri assassini – Il mondo delle babygang, edito da Marotta & Cafiero. Ed è forse anche la domanda più difficile da ignorare. Perché nelle conclusioni del volume, Sales sposta il discorso dalla cronaca alla responsabilità collettiva. La sua, più che una denuncia, è una doppia diagnosi: strutturale e politica. Strutturale, perché – sostiene – il crimine di massa nasce quando i canali legali di ascesa sociale si bloccano e interi quartieri vengono lasciati senza alternative. Politica, perché il problema non sarebbe inevitabile né scritto nel destino di certi territori, ma legato alla capacità dello Stato di investire davvero in scuola, lavoro, urbanistica sociale e presenza istituzionale.
La presentazione
Da qui prenderà avvio l’incontro con l’autore in programma sabato 16 maggio alle ore 18 nella sala conferenze del Sodalizio per le Opere di Solidarietà, in via San Pietro Alli Marmi (ex Casa del Divino Amore), a Eboli.
L’iniziativa vedrà i saluti del presidente del S.O.S., dottor Bruno Cimmino, e del sindaco di Eboli, Mario Conte. Interverranno inoltre gli studenti Lorenza Cetrulo, Francesco D’Ambrosio e Lucia Mirra. A coordinare i lavori sarà la giornalista Ornella Trotta.
Sales analizza la violenza giovanile come fenomeno sociale complesso, intrecciando storia della camorra, marginalità urbana, crisi educativa e trasformazioni culturali. Particolarmente apprezzata, nel volume, è anche l’ampia e accurata bibliografia che accompagna il lavoro, segno di una ricerca rigorosa e approfondita.