Ci sono giornate dense di significato, non per la ritualità dell’occasione, ma per l’ umana solidarietà che riescono a generare, per il profondo senso di comunità. E’ accaduto oggi a Roscigno, martedi 4 novembre, quando la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si è trasformata in un momento di autentica condivisione, educazione e memoria collettiva.

Comune di Roscigno e Banca Monte Pruno
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Roscigno con il sostegno della Banca Monte Pruno e della Fondazione Monte Pruno, ha riunito studenti, istituzioni e cittadini nell’Auditorium “Michele Albanese”, in un clima di profonda partecipazione civica. A moderare i lavori il giornalista Vito Sansone, con gli interventi introduttivi del Sindaco Pino Palmieri, della Dirigente scolastica Rita Brenca, del Colonnello dei Vigili del Fuoco Antonio Di Peso e del Presidente della Banca Monte Pruno Michele Albanese.
I presenti
Tema centrale dell’incontro, “Storie di resilienza”, declinato in modo intenso e vivo. Ad aprirlo, il Capitano Veronica Pastori, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, che ha condiviso con i ragazzi la sua personale esperienza, esortandoli ad essere responsabili, coerenti, protagonisti del proprio tempo. Le sue parole hanno preparato il terreno alla testimonianza che più di ogni altra ha toccato il cuore di tutti: quella del Colonnello Carlo Calcagni, simbolo nazionale di coraggio, lealtà e sacrificio, Vittima del Dovere e decorato con il Collare d’Oro. Calcagni ha emozionato profondamente la platea, composta in gran parte dagli studenti del Liceo “Parmenide” di Roccadaspide, ricordando che “ la Patria non è un confine, ma un dovere morale” e che “l’eroismo non appartiene solo al passato: vive in chi ogni giorno sceglie di non voltarsi dall’altra parte”.Un messaggio che ha attraversato la sala come un abbraccio collettivo, richiamando il valore della fedeltà, della giustizia e della responsabilità verso il bene comune.

Il Presidente Albanese
Nel suo intervento, il Presidente Michele Albanese ha ricordato che “la memoria non è solo un dovere, ma un atto d’amore verso la nostra storia e le nuove generazioni”, ribadendo il ruolo della BCC Monte Pruno quale presidio di valori, educazione e coesione sociale. Rivolgendosi agli studenti, Albanese ha poi lanciato un messaggio destinato a restare impresso: “Amate lo studio, cercate la conoscenza, non abbiate paura della fatica. Restate fedeli alle vostre radici, ma con lo sguardo aperto sul mondo. Restare non significa fermarsi: significa scegliere di costruire, con passione e competenza, un futuro possibile proprio qui, dove tutto è autentico”.
Laboratorio di cittadinanza
Così la manifestazione si è trasformata in un laboratorio di cittadinanza attiva, dove le voci delle istituzioni si sono intrecciate con quelle dei ragazzi, restituendo un messaggio potente: la libertà e la pace non sono un’eredità scontata, ma un impegno quotidiano da rinnovare con l’esempio, l’onestà e la partecipazione. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Roscigno, grazie anche alla Banca Monte Pruno, ha dimostrato ancora una volta che il valore della memoria è il motore del futuro, e che solo unendo scuola, comunità e territorio si può costruire una società più consapevole, giusta e solidale. A chiudere l’incontro, le parole del Colonnello Calcagni: “Mai arrendersi, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi”.
Un monito, ma anche una carezza: un inno alla vita, al dovere e alla speranza. Nel pomeriggio, la comunità si è raccolta in Piazza Resciniti per il momento più solenne della giornata: la deposizione della corona al Monumento dei Caduti, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Un gesto semplice, ma denso di significato. Nel silenzio rispettoso della piazza, il tempo si è fermato: ed è sembrato di sentire il respiro della storia.