Parlano i consiglieri: “Ecco perché ci siamo dimessi”
Campagna – Parlano i consiglieri che, martedì 10 febbraio, hanno firmato le dimissioni, decidendo la fine del Parlamento cittadino
Dopo lo strappo che ha portato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Campagna e alla caduta dell’amministrazione guidata da Biagio Luongo, sono loro a spiegare le ragioni di una scelta che ha segnato un passaggio politico netto. Dodici firme, un atto formale ma dirompente, maturato, secondo quanto dichiarato dai firmatari, dopo settimane di tensioni, incomprensioni e fratture interne. I consiglieri raccontano il percorso che li ha portati a rassegnare le dimissioni contestuali, determinando la fine anticipata della consiliatura.
Adele Amoruso: “E’ stata una scelta di coerenza”

“La decisione presa martedì è stata, prima di tutto, un atto di responsabilità verso la città. Dopo due anni e mezzo di opposizione, è apparso chiaro che il percorso di questa amministrazione era giunto al capolinea.
In questo lungo periodo abbiamo lavorato con estrema serietà, portando in aula proposte concrete su temi vitali: la sicurezza del territorio, la viabilità, la gestione della bollettazione e servizi fondamentali per le famiglie come la cura del verde pubblico, il trasporto scolastico e la refezione. Purtroppo, a questo nostro impegno costante non è mai seguita una reale volontà di risoluzione da parte del Sindaco e della giunta; ci siamo trovati di fronte a un muro di silenzio che ha impedito ogni miglioramento per la nostra comunità.
Quando lo stallo è stato certificato anche dalla maggior parte della stessa maggioranza, abbiamo capito che non era più possibile restare a guardare. Non è stata una scelta facile, ma è stata dettata dalla coerenza: per rispetto verso i cittadini, non potevamo più avallare un’azione amministrativa ormai ferma.
Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato in questo percorso. È grazie alla vostra fiducia se ho portato avanti ogni battaglia con determinazione. Abbiamo agito per dare a Campagna la possibilità di sbloccarsi e ripartire, mettendo sempre al primo posto il bene comune e le risposte che i cittadini attendono da troppo tempo”.
Gaetano Mirra: “Decisioni assunte nel silenzio, dal servizio idrico alla scelta dell’agenzia di riscossione”
“Le dimissioni contestuali rappresentano un atto politico di responsabilità nei confronti della città. Il metodo di governo chiuso, verticistico e impermeabile al confronto ha compromesso la fiducia all’interno dell’amministrazione. Abbiamo deciso di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere, consentendo alla città di tornare al voto nella prossima tornata elettorale. In questi mesi abbiamo assistito a decisioni assunte nel più torbido silenzio istituzionale, come il tentativo di trasferimento del servizio idrico ad ASIS o la scelta dell’agenzia di riscossione SINEPA, senza che i consiglieri comunali fossero minimamente informati. Anche chi ha voluto lavorare per il bene della comunità si è trovato di fronte a un muro di gomma, mentre i problemi concreti,dalle bollette ai servizi, restano irrisolti. La distanza tra il sindaco e la città ha generato questa situazione. Noi di Campagna Coraggiosa abbiamo scelto la via della chiarezza e del coraggio politico attraverso le dimissioni: Campagna merita un’amministrazione che ascolti, condivida e valorizzi la sua comunità”.
Liberato Naimoli:”La città vittima di un gioco politico inadeguato”
“Non è stato solo un atto politico, ma di resilienza. Un gesto coraggioso promosso dalla maggioranza, che come gruppo di opposizione abbiamo appoggiato con entusiasmo. Il nostro gruppo ha sempre lavorato nell’interesse unico della comunità. Con trasparenza e spirito di collaborazione ci siamo concentrati per risolvere problemi della città, che troppo spesso sono stati votati con atti in consiglio, ma non sono mai stati risolti. Certo non è stato facile siglare la fine di un mandato, ma non poteva continuare. La città di Campagna non merita di essere vittima di un gioco politico inadeguato. Anche se questa operazione ci porterà alle urne prima del previsto, rappresenta comunque una grande occasione per dare un futuro diverso e migliore a questa città”.
Pietro Magliano:”Una decisione che nasce da una profonda crisi amministrativa”
“La scelta di rassegnare le mie dimissioni da Consigliere Comunale, insieme ad altri 11 colleghi sia di maggioranza che di opposizione, nasce dalla profonda crisi politico-amministrativa in atto. Questa situazione ha trascinato la nostra città in uno stallo senza precedenti, rendendo di fatto impossibile proseguire il mandato nel rispetto dei cittadini”.
Luca D’Ambrosio: “Una scelta inevitabile”
Luca D’Ambrosio: “Pur ritenendo che la conclusione anticipata di un’amministrazione non sia mai un fatto positivo per una comunità, le condizioni che si erano create negli ultimi mesi rendevano questa scelta inevitabile. Le tensioni politiche e le posizioni sempre più distanti hanno progressivamente reso difficile garantire una linea amministrativa chiara e l’adozione di atti concreti nell’interesse della città. Anche come consigliere di opposizione, la decisione assunta rappresenta quindi un atto di responsabilità volto ad aprire una nuova fase e a restituire ai cittadini la possibilità di scegliere un’amministrazione stabile e pienamente operativa”.
Sara Romanzi: “Non è stata una scelta individuale, ma maturata all’interno di un gruppo”
“La decisione assunta non è frutto di una scelta individuale, ma di una valutazione condivisa all’interno del gruppo, maturata al termine di un percorso di riflessione e confronto. Le richieste di maggiore collegialità, trasparenza e pieno rispetto dei ruoli istituzionali non hanno trovato concreta attuazione, determinando un progressivo scollamento rispetto al metodo auspicato. In tale contesto, operare nella delega è divenuto sempre più complesso e si è registrato un diffuso malcontento tra i volontari, elemento che ha imposto una responsabile presa d’atto. Nel pieno rispetto delle istituzioni e delle persone coinvolte, questa scelta nasce da un’esigenza di coerenza e dalla convinzione che solo attraverso un autentico dialogo e una reale condivisione sia possibile garantire un’azione amministrativa efficace e serena”.
Parlano i consiglieri: “Ecco perché ci siamo dimessi”