Postiglione – Il ginecologo Vito Clemente, il dermatologo Franco Longo, l’endocrinologo Nicola Iovine e il reumatologo Giuseppe Toriello: sono i protagonisti della giornata di prevenzione oncologica “Salute in Piazza”, conclusasi oggi presso la Guardia Medica di via Matteotti. Medici volontari che hanno messo gratuitamente a disposizione competenze, tempo e professionalità, offrendo un servizio concreto alla comunità.

Un impegno lodevole

Un impegno che assume un valore ancora più significativo in un tempo in cui la sanità privata non è accessibile a tutti e, allo stesso tempo, l’accesso alla sanità pubblica si rivela spesso complesso, tra attese e difficoltà organizzative. In questo contesto, iniziative come quella di oggi rappresentano un presidio reale di prossimità e attenzione ai cittadini.

Il bilancio della giornata

Il bilancio della giornata è chiaro: 25 visite specialistiche gratuite effettuate e 10 kit distribuiti per lo screening del tumore del colon-retto. Numeri contenuti ma densi di significato, che raccontano di un bisogno diffuso e di una risposta concreta, capace di intercettarlo.

I promotori

L’evento è stato promosso dall’associazione iCare la Rete, con il patrocinio del Comune di Postiglione e in collaborazione con l’ASL Salerno e diverse realtà del volontariato. Un lavoro sinergico che ha consentito di portare in piazza servizi sanitari qualificati, abbattendo barriere economiche e culturali. Tra i promotori, un ruolo di primo piano è stato svolto dal dottor Armando De Martino, da anni animatore e sostenitore di iniziative di prevenzione sul territorio. La sua costanza nel sensibilizzare e coinvolgere istituzioni, associazioni e professionisti rappresenta un punto di riferimento per la comunità e una garanzia di continuità per progetti di questo tipo.

Accanto alle visite, la distribuzione dei kit per lo screening del colon-retto – destinati alla fascia d’età più esposta – ha rafforzato il senso dell’iniziativa: prevenire è possibile, ma servono occasioni concrete per farlo. “ Salute in Piazza” si chiude con un bilancio positivo, confermando come la collaborazione tra medici, associazioni e istituzioni possa tradursi in un servizio utile e immediato. E come, anche nei piccoli centri, la sanità possa tornare a essere, prima di tutto, un diritto accessibile.

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di Ornella Trotta

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