Dal 17 al 30 settembre, al Quadrivio di Campagna, prosegue il programma promosso dalle parrocchie di San Giuseppe e San Michele Arcangelo e Madonna del Ponte per gli ottocento anni del Pio Transito di San Francesco d’Assisi. Al centro, liturgia, cinema e musica, con il concerto del Coro Polifonico Madonna del Ponte sabato 19 settembre e la chiusura affidata all’Orchestra e al Coro del Liceo musicale “T. Confalonieri”.

È un Giubileo che prova a tenere insieme memoria e presente, spiritualità e vita di comunità. A Quadrivio le parrocchie di San Giuseppe e San Michele Arcangelo e Madonna del Ponte, guidate dal parroco don Virginio Cuozzo, proseguono il percorso del Giubileo Francescano 1226-2026, organizzato in occasione degli ottocento anni del Pio Transito di San Francesco d’Assisi.

Il perché dell’iniziativa è tutto racchiuso nel messaggio del Santo di Assisi: riscoprire una fraternità capace di parlare ancora al presente. Non una semplice commemorazione, dunque, ma un itinerario che intreccia preghiera, cultura, cinema e musica, cercando di coinvolgere famiglie, giovani e l’intera comunità parrocchiale.

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre, nella chiesa del Quadrivio. Alle 18 è prevista l’adorazione eucaristica, mentre alle 19 sarà celebrata la Santa Messa. Un momento essenziale, quasi raccolto, che segna la ripresa del programma dopo le prime tappe del mese.

Il giorno successivo, venerdì 18 settembre, sempre nella chiesa del Quadrivio, alle 19 si terrà la Santa Messa. Alle 20.30, nel campetto parrocchiale, sarà invece proiettato il film “Chiara e Francesco”. Il cinema diventa così strumento di racconto e di meditazione, offrendo alla comunità la possibilità di rileggere il rapporto tra Francesco e Chiara non soltanto come una pagina del passato, ma come una storia di scelte radicali, fedeltà e libertà.

Uno degli appuntamenti più attesi è quello di sabato 19 settembre. Dopo la Santa Messa delle 19, alle 20.30, nella chiesa del Quadrivio, si terrà il concerto del Coro Polifonico Madonna del Ponte, dal titolo “Le parole di Francesco”.

È qui che il programma trova forse uno dei suoi momenti più intensi. La musica, più di molti discorsi, sa restituire il senso della coralità: tante voci differenti che rinunciano a prevalere l’una sull’altra per costruire un’unica armonia. Una metafora che sembra fatta apposta per Francesco, che della fraternità fece non una teoria ma una forma di vita.

Il concerto sarà anche l’occasione per valorizzare il lavoro del Coro Polifonico Madonna del Ponte, del suo direttore e di quanti, con impegno spesso lontano dai riflettori, hanno preparato l’evento. Dietro ogni esecuzione ci sono ore di prove, disciplina, cura e una disponibilità personale che trasforma il canto in un servizio alla comunità.

Il programma continuerà domenica 20 settembre, ancora nella chiesa del Quadrivio. Alle 19 sarà celebrata la Santa Messa, con l’inizio della novena a San Michele Arcangelo. Al termine della celebrazione, la statua di San Francesco sarà trasferita in Piazza d’Armi, con una sosta a San Vito-Cappellone.

La conclusione del Giubileo è prevista per mercoledì 30 settembre. Alle 18, da Piazza d’Armi, partirà la processione di San Francesco verso il Convento dei Cappuccini di Campagna. All’arrivo sarà celebrata la Santa Messa. Alle 20.30, infine, il programma si chiuderà con il concerto dell’Orchestra e del Coro del Liceo Musicale “T. Confalonieri” di Campagna.

Un calendario che, dunque, non separa la dimensione religiosa da quella culturale. E che trova nella figura di don Virginio Cuozzo un punto di raccordo importante. La capacità di coinvolgere i giovani, di aprire gli spazi parrocchiali alla musica, al cinema, al teatro e alla partecipazione collettiva richiama, in una forma contemporanea, una delle intuizioni più profonde di Francesco: la comunità non nasce quando ci si somiglia, ma quando ci si accoglie.

Francesco seppe avvicinare poveri, malati, esclusi, uomini e donne molto diversi tra loro. Non costruì distanze, ma relazioni. Ed è forse questa la chiave più autentica anche di un Giubileo celebrato ottocento anni dopo: non limitarsi a ricordare il Santo, ma provare a ripeterne il gesto più difficile, quello dell’apertura all’altro.

In questo senso, il valore degli appuntamenti del Quadrivio non sta soltanto nel loro programma. Sta nelle persone che li rendono possibili: il parroco, i collaboratori, i giovani, i fedeli, i coristi, i musicisti, i volontari. Ognuno con il proprio compito, ognuno con la propria voce.

Il coro

Direttore Maestro Alfonso Franco
Pianista Accompagnatore Cosimo Vece
Roberto Colaiori
Paolo Pasquale Zito
Liberato Vece
Patrizia Petrosino
Rosaria Mirra
Antonietta Scotese
Valentina Bottiglieri
Caterina Ricciulli
Alessandra Rusciano
Antonella Di Domenico
Lucia Paini
Adriana Maggio
Simona Ugliano
Orsola Luongo
Gennaro Angelo De Luna
Federica Maglio
Mariarosaria D’ambrosio
Patrizia Cubicciotti
Annamaria Marcantuono
Natalie Hayes
Giuseppina Granito
Carmelina Guarnieri
Maria Vitale
Angela Imbrenda
Marianna De Luna
Tina Scotese
Teresa Giordano
Rosaria Glielmi
Antonio Franco
Giuseppe Mirra
Marco Vece

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di Ornella Trotta

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