“Futura” è il titolo e insieme la direzione scelta dal Pikentia Festival. Da domenica 20 a sabato 26 settembre Pontecagnano Faiano ospita la quarta edizione della rassegna, che mette insieme letteratura, musica e danza per raccontare il presente e guardare a ciò che verrà.
Come nasce e cosa propone
Il festival si sviluppa in tre location simboliche della città – il Tabacchificio Centola, il Museo archeologico “Etruschi di frontiera” e il Community Hub di via Europa – a testimonianza di un progetto che vuole tenere insieme memoria industriale, radici etrusche e visione contemporanea. Non è un caso che gli organizzatori abbiano scelto proprio l’antica Picentia come punto di partenza simbolico: una città che sa da dove viene può permettersi di chiedersi, con più libertà, dove sta andando. A renderlo possibile è l’assessorato alla Cultura del Comune, con il patrocinio della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, della Provincia di Salerno, dell’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Studi Umanistici, del Museo archeologico “Etruschi di frontiera”, e con la collaborazione di Deart Progetti, dell’associazione O.d.C. – Officina di Consapevolezza e della compagnia teatrale Mascheranova.
Quando e chi porta in scena
Il programma, gratuito in ogni suo appuntamento, si apre domenica 20 settembre con la presentazione di “Tyrannis” di Goffredo Buccini, in dialogo con Carmine Pinto: un viaggio nella crisi delle democrazie occidentali raccontato attraverso lo sguardo di una bambina di dieci anni al corteo di Seattle del 1999. Segue, in serata, il concerto del Naydenova-Deidda Quintet, nato dall’incontro tra la concertista classica Kameliya Naydenova e il sassofonista Sandro Deidda, con Gian Pio Vetromile al pianoforte, Giacomo Castaldo alla chitarra e Pietro Ciuccio alle percussioni.

Lunedì 21 settembre è la volta di Serena Bortone, che presenta “Le dirimpettaie” in dialogo con Gennaro Carillo, storia di tre donne imprigionate in matrimoni infelici; a seguire il concerto di Giuseppe Di Muro, con Mizar Di Muro al basso e Mario Sinscalco alla batteria. Martedì 22 va in scena un dialogo filosofico tra Ilaria Gaspari e lo stesso Gennaro Carillo, dedicato all’amore, alla paura, alla speranza e all’invidia. Mercoledì 23 la filosofa Lucrezia Ercoli tiene la lezione-spettacolo “Non gioco più. Filosofia di Mina”, introdotta da Carillo, seguita dall’esibizione rhythm & blues e soul di Massimiliano D’Alessandro, in arte Maxdale.
Giovedì 24 settembre Antonio Polito presenta “La Costituzione non è di sinistra”, in dialogo con Carmine Pinto; la serata prosegue con “Passione Live”, il progetto dedicato alla canzone napoletana che riunisce sul palco Simona Boo, Maldestro, Dario Sansone, Francesco Di Bella, gli Ebbanesis, Greta Zuccoli, Raiz ed Enzo Gragnaniello. Venerdì 25 Tino Iannuzzi presenta, insieme ad Alberto Losacco, “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità”, dialogando con il sindaco Giuseppe Lanzara e moderato da Concita De Luca; segue il concerto di Roberto Colella, che presenta live il suo nuovo album.
La settimana si chiude sabato 26 settembre con una giornata interamente dedicata alla danza: il progetto “L’Oltre”, diretto artisticamente da Claudio Malangone, porta in scena “For You!”, omaggio a Lindsay Kemp danzato da Daniele Maccari, seguito da “Sotto lo stesso cielo di ocra” di Borderlinedanza e Monaci Digital e da “Framing”, di Déjà donné/Borderlinedanza, firmato da Virginia Spallarossa e dallo stesso Malangone. Non mancano i laboratori di produzione musicale e scrittura creativa al Community Hub, e gli stand enogastronomici della cooperativa sociale Stalker, di Cantine Palo, dei Borboni Pizzeria e di Agrado Birreria artigianale.
A commentare l’edizione sono Roberta D’Amico, assessora alla Cultura del Comune di Pontecagnano Faiano, che sottolinea l’orgoglio per la partecipazione di autori e artisti di grande rilievo, e il sindaco Giuseppe Lanzara, che descrive il festival come un’occasione di confronto costante tra talenti, menti e generazioni diverse.

