Eboli – Dal 2 al 12 luglio la Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo vivrà la Missione Popolare, dieci giorni di preghiera, catechesi, visite alle famiglie, attività dedicate ai giovani e ai bambini e momenti di condivisione aperti all’intera comunità. Un’iniziativa alla quale collaborerà anche il Sodalizio per le Opere di Solidarietà (S.O.S.), fondato e guidato dal dottor Bruno Cimmino, realtà ormai consolidata nel panorama della solidarietà ebolitana.

Dopo aver dato vita a un servizio di assistenza sanitaria gratuita rivolto alle persone più fragili, grazie all’impegno volontario di medici specialisti, il Sodalizio continua a promuovere iniziative che mettono al centro la persona, favorendo occasioni di incontro, condivisione e crescita della comunità.

Tra gli appuntamenti della Missione Popolare, particolare rilievo assumerà la giornata di domenica 5 luglio, dedicata al tema della pace. In quell’occasione, infatti, i missionari saranno ospiti del Sodalizio per le Opere di Solidarietà, in un momento che rappresenterà l’incontro simbolico tra due esperienze accomunate dalla stessa attenzione verso il prossimo: da una parte la missione evangelizzatrice della Chiesa, dall’altra l’impegno quotidiano di chi opera gratuitamente per alleviare le sofferenze e i bisogni delle persone.

L’intero programma della Missione si svilupperà dal 2 al 12 luglio con il Rosario dell’aurora, l’adorazione eucaristica, le visite alle famiglie, la Santa Messa quotidiana, gli incontri di formazione, le attività per bambini e giovani e i momenti serali di fraternità. Ogni giornata sarà dedicata a una particolare intenzione – dai lavoratori alle famiglie, dai malati ai giovani – con catechesi sui Comandamenti, approfondimenti e sermoni missionari.

La collaborazione tra la Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo e il Sodalizio S.O.S. conferma come la solidarietà possa assumere forme diverse ma complementari. La cura del corpo, attraverso l’assistenza sanitaria gratuita, e quella dello spirito, attraverso l’annuncio e la vita comunitaria, si incontrano così in un percorso comune che pone al centro la dignità della persona.

Un legame che, ancora una volta, testimonia come la vera prossimità nasca dalla capacità di fare rete, mettendo insieme esperienze diverse per costruire una comunità sempre più accogliente, solidale e attenta ai bisogni di ciascuno.

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di Ornella Trotta

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