Alle 19 di domenica 28 giugno, nello spazio culturale di Barbla e Peter Fraefel, a Campagna, la protagonista di un romanzo storico ha riportato il Settecento nel presente. Luisa Tancredi, sedici anni, figura sospesa tra ricostruzione storica e invenzione narrativa, è stata al centro della prima presentazione pubblica dell’ultimo libro di Ornella Trotta.
Lo spazio culturale di Barbla e Peter Fraefel, uno di quei luoghi che nel Sud resistono alla rassegnazione con la sola forza dei libri e delle idee, ha ospitato la presentazione del romanzo storico di Ornella Trotta, Luisa Tancredi, amore proibito e rivolta nel Regno di Napoli, edito da Guida Editori.

Mariana Cavallone ha letto il prologo del volume.
Maria Granito e Liberato Taglianetti hanno condotto il dialogo con il testo e con l’autrice con la precisione di chi conosce la materia. Marianna Addesso ha coordinato la serata con quella misura che è la virtù più rara nelle presentazioni letterarie. Poi ha parlato Ornella Trotta.
La storia è ambientata a Campagna nel 1792, quando il vento della Rivoluzione francese portava fin nel profondo Sud parole che il Regno di Napoli non era pronto a sentire: libertà, uguaglianza, fratellanza. Luisa ha sedici anni, una mente formata da un maestro illuminista e un destino già deciso da altri, un matrimonio combinato, un nome da preservare, un cuore che però ha smesso di obbedire. Ispirato a vicende realmente accadute nel clima della Repubblica Napoletana, il romanzo è insieme thriller dell’anima e atto d’accusa: contro il silenzio complice.
La serata è stata una festa, nel senso più serio del termine. Si è ragionato su Luisa come si ragiona sulle persone che si conoscono. I saluti di Peter Fraefel hanno dato alla serata la cornice giusta: quella di una comunità che si ritrova.
Quella di ieri è stata soltanto la prima tappa. Il calendario delle presentazioni è in via di definizione, ma alcune date sono già certe: il 21 luglio a Castellabate, il 6 agosto a Campagna per una seconda serata.


Di certo Luisa Tancredi, nata nel profondo Sud del Settecento, ha l’intenzione evidente di percorrere molta strada.