Sabato 25 ottobre 2025, dalle ore 9:00 alle 13:00, Oliveto Citra sarà protagonista di un’importante iniziativa dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute.

La Giornata della Salute, organizzata dal Rotary Club Campagna Valle del Sele in collaborazione con il Comune di Oliveto Citra e la Fondazione S. Francesco d’Assisi, offrirà alla cittadinanza l’opportunità di usufruire gratuitamente di visite mediche specialistiche e di partecipare a una conferenza informativa sul tema delle vaccinazioni.

 

Oliveto Citra ospita la Giornata della Salute: gli specialisti

 

A prestare la loro professionalità saranno medici esperti in diverse branche della medicina:

• Dott.ssa Sabrina Reppucci, ginecologa
• Dott.ssa Maria Rosaria De Sanctis e Dott. Francesco D’Ambrosio, odontoiatri
• Dott. Sigfrido Iorio, cardiologo
• Dott. Pierpaolo Mirra, per consulenze nutrizionali e valutazione della composizione corporea.

 

L’importanza delle vaccinazioni

 

Durante la mattinata, si terrà anche una conferenza sull’importanza delle vaccinazioni, con un focus sul programma globale del Rotary International “End Polio Now”, volto all’eradicazione della poliomielite nel mondo.

Interverranno:

• Dott. Carmine Pignata, medico e Sindaco di Oliveto Citra
• Dott.ssa Annamaria Nobile, responsabile dell’U.O. Prevenzione Collettiva dei Distretti 64-65 Eboli/Battipaglia
Francesco Dente, Rotary Club Salerno Duomo.

 

Visite e prenotazioni

 

Ogni medico effettuerà fino a un massimo di 10 visite gratuite, per le quali è necessaria la prenotazione al numero 350.0905102.

Le visite saranno svolte nei locali e nel camper medico messi a disposizione dalla Fondazione S. Francesco d’Assisi.

L’iniziativa rientra nelle attività di servizio alla comunità promosse dal Rotary e rappresenta un’occasione concreta per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, della salute e della solidarietà.

 

Uniti per fare del bene

 

Uniti per fare del bene” – è lo slogan che accompagna la giornata, testimoniando l’impegno condiviso tra enti locali, volontariato e istituzioni sanitarie.

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di Mariana Cavallone

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